Una partita che se la racconti non ci credi. E invece è tutto vero, anche il finale più amaro in una serata che i tifosi della Juve difficilmente dimenticheranno. **La squadra di Spalletti ha sfiorato un’impresa che alla vigilia sembrava fantascienza**. Ha commosso i suoi tifosi con una gara perfetta che non si è trasformata in impresa solo per un epilogo amarissimo e per un gol subito nei tempi supplementari da Osimhen. Proprio lui. Ma negli occhi di tutti rimane quel 3-0 rifilato al Galatasaray nei tempi regolamentari **dopo essere rimasti in 10 uomini** dal 48' per una ingiusta espulsione di Kelly. Una sceneggiatura pazzesca che solo uno sport come il [calcio](/calcio) sa regalarti. La remuntada clamorosa la Juve l’aveva centrata con merito, asfaltando un Galatasaray che fin dal primo minuto ha rinunciato a giocare, buttandola sul catenaccio e la sceneggiata. La Juve di Spalletti, invece, era tornata grande nella serata giusta, quella che in pochi si aspettavano, la più importante di tutte, m trascinata dal **pubblico dello Stadium**, il vero dodicesimo uomo in campo, più forti di tutto e tutti, anche di un arbitraggio a dir poco inadeguato. Il racconto epico della serata è stato sporcato da quel gol di Osimhen che suona come un’amara e crudele ingiustizia. Resta però sul piatto e sopratutto negli occhi la coraggiosa prestazione che i giocatori di Spalletti hanno saputo regalare ai propri tifosi. **Locatelli, Gatti, McKennie** per i gol e Yildiz, protagonista di una partita eccezionale nonostante l’infortunio. Spalletti ha saputo trasformarsi in Tom Cruise per 105 minuti prima che la sua Mission Impossibile svanisse per colpa del bomber con la maschera.
Spalletti, privo degli squalificati Cabal e Cambiaso e di Holm infortunato, opta per il cambio in panchina con Perin preferito all’incerto Di Gregorio, in difesa sulla sinistra si piazza McKennie con Kalulu dall’altro lato. La coppia di centrali è formata da Gatti e Kelly. A centrocampo Thuram afficantao da Locatelli e Koopmeiners e davanti il tridente Conceiçao-Yildiz-David.
Adrenalina Juve nel primo tempo
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L’approccio della Juve è buono con il Galatasaray **subito schiacciato nella propria metà campo**. È Yildiz a creare il primo pericolo con una serpentina sulla sinistra e un cross per la testa di Gatti, poco preciso nella conclusione ravvicinata. La Juve gioca con buona intensità e in ritmo elevato che non lascia respirare gli avversari. Al 9’ è Koopmeiners sempre di testa a non trovare la rete su un ottimo assist di Conceicao. Il Galtasaray prova a spezzare il gioco con perdite di tempo continue. Tra **Osimhen** e **Gatti** **si accendono gli animi** ed è proprio l’ex attaccante del Napoli all’11’ a sfiorare il vantaggio con un destro angolato che Perin in tuffo riesce a deviare in calcio d’angolo. Dopo dieci minuti arrivano altre due possibilità, una dopo l’altra: prima è Locatelli a cercare il gran gol dai 25 metri, poi è Conceicao a sfiorare il palo con uno splendido tiro a giro dalla destra. La Juve spinge al massimo ma non trova il gol necessario per sperare e più minuti passano e più il Galatasaray prende coraggio. **Yildiz alla mezz’ora ha una nuova chance** con una conclusione di destro deviata da Davinson Sanchez: Cakir neutralizza in angolo. Al 35’ arriva la svolta che accende ancora di più l’entusiasmo dello Stadium. Sanchez regala a Koopmeiners un pallone sulla sinistra, cross al centro e Torreira che interviene in pieno sulla caviglia di Thuram: **rigore solare che Locatelli trasforma**. È l’1-0 che fa ritrovare negli occhi dei bianconeri la scintilla del ‘tutto o niente’. Le certezze del Galatasaray, che fino al rigore di Locatelli sembrava controllare con ordine e senza problemi la gara, cominciano a scricchiolare. I giocatori continuano a spezzettare il match finendo costantemente a terra. Spalletti in panchina è una furia, la panchina della Juve ancora di più. L’atteggiamento rinunciatario dei turchi non piace nemmeno al pubblico che fischia sonoramente Osimhen e compagni. Il primo tempo si chiude con **un diagonale di Thuram a lato di poco**.
Una ripresa vietata ai deboli di cuore
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La ripresa della Juve assume **subito i contorni di un incubo**. A rovinare il match e i sogni di rimonta bianconera ci pensa l'arbitro portoghese Pinheiro che sanziona con **il secondo giallo un intervento involontario di Kelly su Yilmaz**: il difensore, ricadendo dopo un contrasto aereo, atterra involontariamente sulla caviglia del trequartista turco. Per l'arbitro è da espulsione (diretta dopo un check del Var) e **la Juve resta in 10** e con due gol (almeno) ancora da trovare. La rabbia per il torto subìto regala ulteriore benzina agli uomini di Spalletti (furioso in panchina per la scelta dell'arbitro). Yildiz e Locatelli sfiorano il gol nel primo quarto d'ora, Boga e Zhegrova entrano al posto dell'evanescente David (per lui un mix di fischi e applausi) e di Conceicao. Più passano i minuti e più le certezze juventine diminuiscono, alimentando invece lo spirito degli avversari, ora più in controllo della sfida grazie anche al (decisivo) vantaggio numerico. Il gioco all'italiana del Galatasaray è quasi irritante ma **al 70' arriva la zampata di Gatti** che riapre tutto portando la Juve ad un solo gol dai supplementari: è bravo Kalulu a trovare un tiro-cross sul quale il difensore è il più lesto ad insaccare sotto misura. Il cuore della Juve riprende a battere a mille, spinto dal pubblico bianconero sugli spalti e gli ultimi venti minuti sono adrenalina pura. Osimhen al 72' prova a spezzare l'assedio della Juve ma la sua girata è alta di poco. Cinque minuti più tardi è Thuram a ritrovarsi sul sinistro la palla del 3-0 ma il suo tentativo di pallonetto sul portiere è un disastro. Spalletti lo leva subito dopo per far spazio ad Adzic. Passano neanche due minuti ed è Yildiz su un cross di Boga a colpire un clamoroso palo interno a Cakir battuto. **Il forcing bianconero è totale** nonostante l'inferiorità numerica, il Galatasaray è alle corte, incapace di reagire o di costruire la benchè minima azione di ripartenza. Il fuoco dei padroni di casa diventa un incendio quando **a 10 minuti dalla fine McKennie infila di testa il gol del 3-0** finalizzando un assist al bacio di Koopmeiners. È delirio allo Stadium con Yildiz che proprio nei minuti di recupero sfiora, dopo una serpentina d'alta scuola il poker che avrebbe portato la Juve agli ottavi di Champions senza passare per i supplementari.
La beffa di Osimhen nel primo tempo supplementare
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I ritmi nel primo supplementare scendono inevitabilmente ma è comunque solo la Juve a costuire pericoli: al 96' è **Zhegrova** a sprecare la più clamorosa delle palle gol al termine di un'azione inarrestabile di Boga: il kosovaro si ritrova sul destro il più facile dei tap-in vicenti ma calcia il pallone incredibilmente a lato. **Spalletti è costretto a togliere Yildiz** che dopo 102 minuti non ne ha veramente più. Al suo posto dentro Miretti. Proprio quando il primo tempo supplementare era ormai concluso, ecco arrivarem la doccia gelata per tutto lo Stadium: **Osimhen** si accende all'improvviso e con un preciso diagonale che passa sotto le gambe di Perin **regala il gol che vale oro** e qualificazione per i turchi. Curiosa la scelta dell'ex Napoli di **non esultare** dopo una rete così importante.
Yilmaz mette la parola fine ma per la Juve ci sono solo applausi
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Il secondo tempo supplementarem è sofferenza vera. La Juve non ne ha più ed entra in riserva. Zhegrova ha un'altra buona chance sempre sul destro ma stavolta Cakir si supera salvando a mano aperta ed esibendosi in un intervento da fuoriclasse. Senza il genio di Yildiz e con le pile scariche, le ripartenze della Juve si fanno più farraginose prevedibili e al 115' **arriva il gol di Yilmaz** che fa scendere i titoli di coda su una qualificazione che la Juve avrebbe meritato, come testimoniano gli applausi di tutto lo Stadium. Agli ottavi ci va il Galatasaray ed è l'epilogo che la Juve non meritava.
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