Tre gol, i supplementari, una rimonta pazzesca condotta in dieci e con un coraggio infinito. La Juve e lo Stadium hanno sognato l’impresa per 105 minuti e sino a quando Osimhen, cuore ingrato, non ha gelato Spalletti. Un errore di Adzic, l’assist del solito Yilmaz e l’ex centravanti del Napoli ha spezzato una favola. Un altro quarto d’ora e si sarebbe arrivati ai rigori. Zhegrova aveva fallito il colpo del 4-0. Il peso enorme, però, appartiene all’arbitro portoghese Pinheiro e al Var. Inconcepibile il rosso a Kelly all’inizio della ripresa. I bianconeri hanno chiuso tra gli applausi dello Stadium dopo una prova commovente. Davanti ai microfoni di Prime, si è presentato Chiellini. «Siamo provati, delusi per il risultato, ma anche orgogliosi per quanto mostrato. L’ambiente deve essere un punto di partenza per il finale di stagione. Abbiamo sbagliato una partita e mezzo da quando è arrivato Spalletti. La Juve c’è, ha dato un segnale, resta il rimpianto e un altro episodio ha condizionato la partita». Il dirigente della Signora ha cercato di sottolineare gli aspetti positivi. «Ci giochiamo ancora tanto nelle ultime dodici di campionato. La squadra c’è, vive un percorso di crescita. Rimpianto in Champions non c’è, abbiamo vinto a Bodø e battuto il Benfica, il cammino è stato quello preventivato, peccato non essere arrivati agli ottavi. Questa sera abbiamo ritrovato energia e fiducia».
L'amarezza di Gatti
La rimonta, dopo il rigore realizzato da Locatelli, era stata alimentata dal raddoppio del difensore ex Frosinone, alla fine distrutto dalla fatica e dal risultato. Credeva nel ribaltone. «L’espulsione di Kelly è assurda, gli episodi cambiano le partite. Dispiace, perché siamo arrivati stanchi ai supplementari. Lo Stadium ci ha spinto, è stata una prestazione clamorosa in inferiorità numerica. Peccato, conta il risultato e alla fine non passiamo il turno. Meritavamo gli ottavi di finale. Sono esausto, come i miei compagni». Gatti ha sostituito benissimo Bremer, in panchina solo per fare numero. «Rientravo da un infortunio. Dispiace, perché queste sono le partite più belle da giocare».
Il futuro del soldato Wes
Almeno un segnale di forza e di coraggio è arrivato dalla Champions. Spalletti si presenterà con meno ansia al confronto diretto con la Roma. Gasp vuole vincere all’Olimpico per volare a +7 sui bianconeri e consolidare, a undici giornate dal traguardo, la classifica. La Signora non può perdere altro terreno, non vince in campionato dall’inizio di febbraio, quando si era imposta 4-1 a Parma. Sono giorni decisivi per declinare il progetto sportivo, già annunciato a febbraio dal rinnovo di Yildiz, la stella su cui costruire il futuro. Lucio si è battuto per il rinnovo di McKennie. Il soldato Wes a Istanbul era sceso in campo come centravanti, ieri allo Stadium ha giocato da terzino sinistro. L’americano completava la linea difensiva a quattro e si è dedicato alla marcatura di Yilmaz, mattatore al Rams Park. McKennie all’Olimpico dovrebbe tornare a muoversi nel ruolo più congeniale di trequartista o di incursore.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus