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Roma-Juve è anche un intreccio di mercato tra Celik e Senesi

In campo ci si gioca il posto per la Champions 2026-2027, fuori Roma-Juve è una sfida con contenuti di mercato per cuori forti. In questo momento la partita sulle stategie future è doppia: da una parte c’è Zeki Celik, l’esterno turco in uscita da Trigoria a scadenza, dall’altra Marcos Senesi, il difensore centrale argentino agli ultimi quattro mesi di contratto con il Bournemouth e pronto per una nuova esperienza con cartellino gratis. Due storie in cui i destini dei giallorossi e dei bianconeri si incrociano.

Il futuro di Celik

Celik è arrivato alla scadenza di contratto senza che a tempo debito (un anno e mezzo prima da prassi) nessuno fosse spinto dall’idea di proporre un rinnovo. Ma rispetto a qualsiasi incremento di rendimento che pure c’è stato nelle prestazioni, i circa 3,8 milioni che ora il suo entourage chiede per firmare un rinnovo, per la Roma non sono sostenibili. Significherebbe mettere Celik tra i più importanti stipendi della rosa con inevitabili ricadute: alla porta del ds Massara busserebbero in parecchi e la bilancia va tenuta in equilibrio. Diverso è prendere Celik a zero e garantirgli quell’ingaggio: la Juve ci sta fortemente pensando (a fronte anche di un monte ingaggi più alto che in casa romanista) e il giocatore ha caratteristiche che rientrebbero bene nel calcio di Spalletti. Gli accordi si possono fare verbalmente e scriverli dopo: i dialoghi sono intercorsi da un po’. Certo che l’attuale incertezza sul posto Champions in casa Juve potrebbe rendere meno celere il tutto. E allora occhio all’Inter che in quella zona del campo cerca e le operazioni a costo zero le fa per vocazione da anni.

L'argentino e il mercato

Senesi è a scadenza: argentino, passaporto italiano, esperienza internazionale collaudata in Europa. Occhio a bollare operazioni come fattibili o non fattibili quando i parametri sono questi. La Juventus e la Roma si sono mosse: entrambe, senza ombra di dubbio e senza scomodare altre presunte verità (ah, i detentori della verità). Non significa che Senesi arriverà a Torino o nella Capitale cento per cento a luglio: troppo facile. Ma il mercato vive di fasi e in questa fase l’interesse per il centrale che lascerà il Bournemouth è vivo e verificabile. Non lo negano i due club, non lo negano nemmeno fonti inglesi e persone vicine al giocatore. I suoi manager della Roof sono certamente molto abbottonati, ma hanno avuto contatti con i due club italiani. Si potrebbe aggiungere che l’Atalanta di Gasperini lo aveva cercato nel 2020. Senesi non ha fretta, l’idea di giocare in Italia però - altro aspetto certo - gli piace parecchio. Lo stipendio, conti sull’unghia, è un ulteriore aspetto a favore: i suoi 2 netti attuali, potrebbero arrivare a 2,7/2,8 restando un ingaggio più che sostenibile. Postilla sulla Roma: non risulterebbe affatto tra i profili in esame il turco Kabak (stessi manager di Celik). Mancino, abile uomo su uomo e nelle uscite palla al piede (che piacciono tanto a Gasp e Spalletti), Senesi vuole scegliere bene, in Spagna e in Inghilterra ha altri estimatori. Ma l’Italia...

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