TORINO - Il suo gol, all'ultimo respiro del primo tempo supplementare, ha di fatto regalato al Galatasaray la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Nel bene o nel male è sempre Victor Osimhen l'uomo copertina in casa Cimbom. Il bomber nigeriano ha condannato la Juveall'eliminazione ma a far discutere, nel corso del match, è stata la mancata esultanza del classe 1998 per il gol che ha 'gelato' l'Allianz Stadium di Torino e i tifosi bianconeri. Victor infatti non si lasciato andare ad alcuna celebrazione. Un gesto eloquente, dietro il quale si nasconde una ragione ben precisa.
Osimhen segna e non esulta: c'entra Spalletti
Ai microfoni di Prime Video lo stesso Osimhen ha spiegato il motivo per il quale ha preferito non esultare: "Non c'era bisogno", ha sottolineato il nigeriano. "Penso sia importante rispettare un uomo al quale ho voluto bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera, parlo ovviamente di Spalletti". Nei giorni scorsi, il bomber nigeriano aveva elogiato il tecnico di Certaldo, con il quale ha lavorato a Napoli : "Spalletti ha tirato fuori il meglio di me, ci teneva talmente tanto che dormiva al campo. Sono in debito con Spalletti e stimo tanto Okan Buruk, il miglior tecnico della Turchia. La partita? Abbiamo giocato male, pure con l'uomo in più, non c'era la necessità di celebrare la rete, non sono quel calciatore che nasconde le emozioni. Ho visto tutta questa gente che applaudiva la Juve. Sono però contento della vittoria e di aver passato il turno".
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