Il calendario mette la **Lazio** davanti a un bivio che condizionerà le prossime settimane. Due partite in quattro giorni, prima il campionato a Torino e poi l’andata della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, quella che può tenere viva la stagione sul piano europeo. È su questo doppio binario che Maurizio Sarri sta costruendo le sue valutazioni, con un numero di dubbi di formazione mai così alto.
**La gestione delle energie sarà centrale.** Qualcuno tirerà inevitabilmente la carretta, altri potrebbero essere preservati domenica per poi tornare protagonisti mercoledì all’Olimpico. A complicare i piani c’è l’infermeria. In regia l’assenza di Nicolò Rovella, operato alla clavicola destra dopo l’infortunio di Cagliari, riduce drasticamente le rotazioni: Danilo Cataldi è destinato agli straordinari, diventando ancora più centrale nello scacchiere. Gli stop di Mario Gila, Toma Bašić e del lungodegente Pedro restringono ulteriormente le opzioni.
**In attacco, invece, il ventaglio è più ampio.** Daniel Maldini, sempre titolare da falso nove, potrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio alle candidature di Ratkov, Dia, Matteo Cancellieri o Noslin, utilizzabile anche sull’esterno al posto di Mattia Zaccagni, da poco rientrato. A centrocampo ballottaggi aperti tra Fisayo Dele-Bashiru, Kenneth Taylor e Belahyane, con Przyborek in attesa di un possibile debutto.
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Anche la difesa è un rebus**: senza Gila, non è esclusa la coppia Patric-Provstgaard, con Alessio Romagnoli eventualmente risparmiato. Sugli esterni Tavares e Pellegrini si contendono la sinistra, mentre a destra Adam Marušić resta l’unica certezza. Le scelte di Torino diranno molto: capire se Sarri guarda già all’Atalanta o se deciderà strada facendo. A scriverlo è il _Corriere dello Sport_.