Le notti europee dei playoff hanno confermato una regola non scritta del calcio: nulla è davvero deciso dopo le gare d'andata. L’**Atalanta** di Palladino lo ha dimostrato in Champions League. Dopo il 2-0 incassato a Dortmund contro il Borussia, la squadra bergamasca ha ribaltato tutto al ritorno, imponendosi 4-1 in casa con una prova di forza, coraggio e personalità. Una rimonta piena, che in casa ha stravolto l’inerzia del doppio confronto. Diverso il destino della **Juventus**: sconfitta 5-2 a Istanbul, a Torino ha vinto 3-2, ma non è bastato. I due gol segnati dal Galatasaray nei supplementari hanno reso vano il tentativo bianconero. Rimonta sfiorata, ma incompiuta, per colpa di... Victor Osimhen.
In Conference League, la **Fiorentina** ha vissuto una serata al limite dell’incredibile. Forte del 3-0 ottenuto in Polonia contro lo Jagiellonia, la squadra viola ha rischiato di dilapidare tutto al Franchi, dove gli ospiti sono riusciti a portarsi sullo 0-3, pareggiando il conto complessivo. Servivano nervi saldi e lucidità: i gol nei supplementari hanno fissato il 4-2 finale per la Fiorentina, evitando una rimonta clamorosa e consegnando ai polacchi solo il rammarico di averla accarezzata.
In Europa League, ribaltamenti netti seppur non in ottica italiana. La Stella Rossa aveva espugnato **Lille** 1-0 all’andata, ma al ritorno ha perso 2-0 in casa, subendo la rimonta della squadra francese trascinata anche dal gol dell'ex Milan Giroud. Stesso copione tra Ludogorets e **Ferencvaros**: 2-1 per i bulgari all’andata, 2-0 per gli ungheresi al ritorno. In entrambi i casi, la rimonta si è compiuta davvero.