**Non è soltanto una partita da tre punti**. Non è soltanto uno snodo fondamentale nella corsa alla prossima Champions League. Per la **Roma** la sfida contro la **Juventus** deve avere anche il sapore della rivincita, con l’obiettivo di porre fine a un tabù che dura ormai da **tre anni**. L’ultima gioia giallorossa contro i bianconeri risale infatti al **2023**: un bolide dalla distanza di Gianluca Mancini fece esplodere lo Stadio Olimpico e regalò una notte rimasta impressa nella memoria dei tifosi. Da allora, tre pareggi e due sconfitte.
Allargando lo sguardo, il dato diventa ancora più significativo: negli ultimi dieci anni sono decisamente più i dolori che le gioie, con appena **quattro vittorie giallorosse contro la Vecchia Signora**. Ecco perché la gara di domenica assume un significato che va oltre la classifica. Battere la Juventus vorrebbe dire mandare un segnale al campionato, ma soprattutto a se stessi, certificando una crescita definitiva anche negli **scontri diretti**.
Dentro la partita c’è poi un’altra sfida: quella tra **Gian Piero Gasperini** e **Luciano Spalletti**. Il tecnico di Grugliasco ha spesso sofferto il collega di Certaldo: **cinque vittorie, tre pareggi e nove sconfitte** nei precedenti. L’ultimo trionfo risale al **2021**, quando la sua Atalanta espugnò Napoli per 2-3 contro la squadra guidata da Spalletti. Da quel momento, quattro incroci e altrettante sconfitte.
Spalletti, peraltro, è diventato un tabù anche per la Roma. Dal suo addio nel 2017, i giallorossi non sono mai riusciti a battere il loro ex allenatore. Domenica non sarà soltanto una sfida Champions, ma un vero e proprio **esame di maturità**.