TORINO - Il giorno dopo è stato proprio come ce lo si aspettava: neanche la sensazione di aver sfiorato l’impresa ha tranquillizzato gli animi, oppure dato conforto. No, per quello servirà tempo. E servirà anche prendersene un po’, almeno un po’ di più. Per questo motivo Spalletti lascerà la squadra libera, oggi, dopo il lavoro di scarico di ieri mattina. Un “allenamento invisibile” come altri, ma fino a un certo punto. Ché il fine potrebbe tranquillamente essere staccare, non pensarci, riposare la mente per dare un aiuto al corpo. Certo, sarà dura. Però ricominciare diventa oltremodo necessario: dopo l’epopea dello Stadium, domenica c’è la sfida più importante della stagione, quella che potrebbe deciderne un bel pezzo. E allora unirsi, compattarsi. E poi ripartire pure da quanto detto. Soprattutto da Manuel Locatelli: "Dobbiamo essere sempre questi. Bisogna cercare di avere costantemente questo livello. Siamo sulla strada giusta e non bisogna perdere la consapevolezza: lo stiamo dimostrando".
Locatelli e il messaggio nello spogliatoio: resilienza e consapevolezza
Parola più, parola meno, il concetto passato già mercoledì sera negli spogliatoi bianconeri, dove qualche giocatore è parso molto provato, dove la sensazione predominante era quella di un altro torto subito - per il gruppo iniziano a essere davvero troppi -, ma anche con quella per cui, eliminate certe ingenuità e altrettante incertezze, la strada del futuro è più in discesa che in salita. N’è convinto anche l’allenatore, particolarmente colpito dal match dello Stadium e dal turbinio di emozioni, però ancor più convinto di avere dalla sua parte un gruppo forte, solido, sicuramente da modellare e migliorare (magari con un paio di innesti di esperienza), ma intanto assolutamente in grado di poter raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League.
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