Nonostante la sconfitta della Primavera del Napoli contro il Torino c'è da segnalare l'ottima prestazione di Francisco Baridò.
In una giornata grigia per il Napoli Primavera, che incassa la quarta sconfitta consecutiva e vede avvicinarsi pericolosamente lo spettro dei play-out (ora a +2), spicca comunque una luce individuale: quella di Francisco Baridò, talento argentino degli azzurrini.
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Baridò brilla in Napoli-Torino
Il giovane talento argentino classe 2008 arrivato dal settore giovanile della Juventus nell'estate 2025 e ormai punto di riferimento tecnico della squadra di Dario Rocco, ha disputato una partita di grande personalità nonostante il ko per 0-1 maturato al 33' con la magistrale punizione di Sandrucci. Baridò, schierato nel ruolo di trequartista o mezzala offensiva, è stato tra i pochi a provare a scuotere una squadra apparsa spento e poco incisiva per larghi tratti del match. La sua prova è stata altalenante ma con picchi di assoluta qualità, che hanno fatto rimpiangere ai tifosi azzurri il gol mancato nel finale.
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Serpentina da fuoriclasse
Il momento clou arriva all'80': Baridò si inventa una serpentina da fuoriclasse, salta ben quattro avversari come birilli in area di rigore granata e si presenta a tu per tu con il portiere Santer. Un'azione da applausi, definita da più cronache come "ubriacante" e da "fuoriclasse". Peccato che, nell'attimo decisivo, il classe 2008 abbia perso un pizzico di lucidità: aspetta troppo per calciare, si allunga il pallone e la difesa del Torino riesce a murare la conclusione in extremis.
Pochi istanti dopo nasce una seconda chance clamorosa sempre sugli sviluppi dell'azione: Cimmaruta raccoglie una ribattuta e colpisce il palo. Il forcing finale del Napoli non basta però a evitare la sconfitta in uno scontro salvezza fondamentale.