Un Lotito a invito, è la contromossa antisciopero della Lazio: «Invito esteso a studenti, docenti, personale ATA e rispettivi familiari», tutti ospiti del presidente nella semifinale d’andata con l’Atalanta di mercoledì, senza limiti di parenti e ascendenti, scritturati per l’occasione. È un passaggio delle circolari emanate nelle scuole che la Lazio ha invitato all’Olimpico, poi rimbalzate sui social. Un nuovo polverone. Per organizzatori dello sciopero anti-Lotito, scioperanti, reazionari e tantissimi tifosi semplici è stata una provocazione, tra le più perfide. L’intento: provare a colmare qualche vuoto sugli spalti per ingannare l’occhio televisivo. L’allusione è stata respinta da Formello, è trapelata (senza comunicati firmati formalmente) la ricostruzione secondo cui l’invito rivolto alle scuole «rientra in una prassi ordinaria e consolidata, in ogni partita sono invitati istituti già coinvolti in progetti sportivi ed educativi». La Lazio ha informato che sono stati interessati quattro istituti scolastici «con cui da tempo sono attivi percorsi condivisi - uno di Amatrice, due aderenti al programma “nelle scuole” e uno che ospita stabilmente attività giovanili. Non si tratta di un’iniziativa straordinaria né di un caso isolato, ma di un’attività coerente con relazioni già strutturate». Questa la posizione semiufficiale della Lazio. Ad ogni mossa della società, pubblica e non, ufficializzata o sottaciuta, seguono proteste e invettive, sarcasmi. Da qui un’altra puntualizzazione informale del club: «Ogni lettura appare forzata rispetto a una consuetudine che viene portata avanti da anni».
I dati sugli spettatori in vista di Lazio-Atalanta
Quattro scuole invitate, indicate dalla Lazio. Difficile prevedere quante presenze possono garantire essendo gli inviti allargati ai parenti (per i quali alle scuole è richiesto di compilare un modulo). L’iniziativa della Lazio è allargata alle scuole calcio affiliate e ovviamente al settore giovanile biancoceleste, altra prassi consolidata secondo il club. Per rendere meno desolante l’Olimpico servirebbe molto molto di più. Biglietti a prezzi popolari, porte aperte ai ragazzi, iniziative continue e non sporadiche. E non da oggi. Si contano le assenze più che le presenze: 28.000 abbonati non hanno riscattato il posto. Nella fase di prelazione, chiusa lunedì, riservata agli abbonati per l’acquisto del biglietto per l’Atalanta (o con l’opzione Sassuolo), erano stati venduti poco meno di 2.000 tagliandi, fonte società. Altri conteggi, che coinvolgerebbero i punti Vivaticket, senza che dal circuito siano state diffuse comunicazioni ufficiali, la quota era poco sopra le mille unità. Ieri è scattata la vendita libera. La protesta bis dei tifosi è stata riannunciata per amor di Lazio. È un caso a parte l’audizione richiesta a Lotito giovedì alle 14 dalla commissione parlamentare Antimafia a Palazzo San Macuto. È stata convocata dal comitato “Infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e legami tra criminalità organizzata e società sportive”. Dopo Lotito toccherà a Italo Zanzi, presidente dell’Hellas Verona. Sono già stati ascoltati De Laurentiis e Cairo oltre al diggì Marino dell’Atalanta.
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