Il mercato dei sogni passerà inevitabilmente dalla qualificazione alla prossima Champions League. Non c’è “se”, non c’è “ma”, ci sarebbero soluzioni alternative - certo, un aumento di capitale, oppure una cessione enorme in cantiere - però nessuno vuole davvero contemplarle. La preoccupazione in casa Juventus è esclusivamente quella di scrollarsi di dosso la ruggine dell’eliminazione, ripartire solamente con la marcia giusta per mettere in salita la corsa al quarto posto. Il calendario potrebbe persino aiutare: vero che domani c’è la Roma, però poi arrivano quattro partite da sfruttare. Si può fare, insomma.
L'unica certezza in porta? Pinsoglio
E allora si potrà fare pure la Juventus che sfiora i pensieri di Spalletti (quelli principali rimangono sull’attualità), le cui riflessioni sul futuro inevitabilmente dipendono pure dal tipo di squadra che gli sarà costruita. Intanto, il primo nodo da sciogliere riguarderà la porta: Di Gregorio e Perin rischiano di salutare a fine stagione, l’unica certezza paradossalmente si chiama Pinsoglio, fresco di rinnovo. Servirà un numero uno di concreta affidabilità, e pazienza se sarà un po’ più avanti con l’età. In difesa a ballare è invece Gatti, con tanti apprezzamenti tra Italia (Roma, Milan) e Inghilterra - Tottenham, se resta Tudor, ma anche lo stesso Nottingham nel caso in cui dovesse salvarsi -, così come sugli esterni i punti interrogativi rimangono parecchi: Holm sarebbe da riscattare, Joao Mario tornerà, Cambiaso piace tantissimo al tecnico però arranca, pure da un po’, Cabal ha dimostrato di essere acerbo.
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