tuttosport.com

Dai fischi al volo Juve, Locatelli in stile McKennie: rinnovo fino al 2030

Tutto il tempo del mondo per farlo. Tutto quello che serve per mettersi d’accordo. La bellezza del primo approccio tra la Juventus e Locatelli è l’assenza di ogni altro contesto da valutare: da una parte c’è il capitano e la sua (grande) voglia di proseguire la storia in bianconero, dall’altra c’è la volontà della squadra di consegnare uno status di assoluto livello a chi ha messo costantemente la faccia. E le gambe. E l’ambizione. Anche quando sembrava piuttosto complicato farlo. Comunque, un altro Loca. Un’altra era. Questa che si sta per inaugurare intriga un po’ tutti, e in particolare Manuel, che al termine della quasi impresa con il Galatasaray ha preso la parola e ha spiegato perché, da qui in avanti, la Juve possa addirittura sentirsi più forte.

Dai fischi al tripudio

Dell’eliminazione, in primis. Però pure in generale: aveva scalato una montagna a mani nude, il minimo da oggi in poi è credere di essere in grado di farlo. La squadra ha reagito con coraggio, domenica con la Roma avrà tuttavia il vero riscontro di quanta ruggine abbia davvero spazzato il vento della nuova fiducia in sé stessi. Di sicuro, come base di ripartenza, la stessa storia di Locatelli può farsi monito: partito con i fischi dello Stadium in estate, tripudio totale dopo l’ultima in Champions League, in un contesto generale drasticamente mutato, per di più senza l’ausilio della continuità dei risultati. È stato quest’approccio, ad aver convinto la Juventus. È stato quel tipo di trasporto ad aver messo realmente Manuel al centro del club e delle sue dinamiche.

La Juve che sarà

Così, con il contratto in scadenza (comunque) nel 2028, il premio può realmente nascondersi dietro l’angolo. Soprattutto perché i primi incontri sono stati positivi: oltre a considerare le reciproche volontà di continuare insieme, a Manuel è stato confermato lo status desiderato, da perno centrale della Juventus che sarà. Anzi, che dovrà essere. Vincente. Solida. Una squadra di cui, a prescindere, essere orgogliosi. Perciò si avanza, e veloci. Verso una soluzione piuttosto pragmatica: per il capitano può arrivare infatti un prolungamento stile McKennie, sia per la data - per entrambi sarebbe e sarà fissata al 2030 -, sia per l’ingaggio, superiore ai 4 milioni. Per l’americano, naturalmente, è questione di giorni. Decisamente qualcuno in più ne occorrerà per Locatelli, la cui situazione potrebbe inaugurare una serie di riflessioni sui calciatori più importanti della rosa. Non è un segreto che la Juve stia immaginando di allungare (e migliorare) gli attuali accordi di Khephren Thuram - guadagna 2 milioni netti a stagione - e Pierre Kalulu, lui invece sui 2,4 milioni. Così come non è un segreto la nuova politica contenitiva degli ingaggi: con il super rinnovo strappato da Yildiz, il tetto massimo è stato fissato sui 6 milioni annui, ma solo per poche eccezioni (come David, però arrivato a parametro zero).

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Read full news in source page