Non si placano le polemiche per l'arbitraggio del portoghese Joao Pinheiro in occasione della sfida tra Juve e Galatasaray, che ha sancito l'eliminazione dalla Champions League della squadra di Luciano Spalletti. Riflettori puntati sul rosso estratto nei confronti di Kelly in avvio di ripresa. Una direzione arbitrale che non ha convinto, ma che ha raccolto la tesi difensiva di tanti media lusitani, che hanno giustificato il loro connazionale, ricordando che il difensore inglese era già ammonito e sarebbe stato espulso comunque per il secondo cartellino giallo. "In alcuni casi giustamente, in altri meno, ma non importa se si ha ragione, ciò che conta è fare rumore", scrive il quotidiano portoghese A Bola.
Pinheiro e l'arbitraggio in Juve-Galatasaray, i media portoghesi: "Ciò che conta è fare rumore"
Joao Pinheiro nel mirino dei giornali italiani e dei tifosi della Juve, furiosi sui social nella settimana che ha visto i bianconeri salutare la Champions League, al termine del doppio confronto con il Galatasaray. Più che discussa l'espulsione di Kelly nei primissimi minuti della seconda frazione, per un fallo non intenzionale, in caduta dopo un colpo di testa all'altezza del cerchio del centrocampo. In Portogallo, però, hanno preso le difese del direttore di gara, attaccando indirettamente la Juve: "L'arbitro ha esaminato l'azione anche al monitor e ha ritenuto che il cartellino rosso fosse giustificato, anche se sembra un po' forzato. Lì, come qui, ciò che conta è far rumore, che si abbia ragione o torto", si legge. Come a dire che le polemiche servono solo a giustificare il mancato raggiungimento del risultato sportivo.
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