Così come aveva fatto alla vigilia di Inter-Juve e dopo Juve-Galatasaray, anche appropinquandosi alla Roma ha preferito astenersi dall'agone dialettico. No, non è questione di un bel tacer che non fu mai scritto, l'adagio spesso attribuito a Dante Alighieri, sebbene la frase derivi probabilmente da un verso del librettista Iacopo Badoer nel XVII secolo, scritta per l'opera Il ritorno d'Ulisse in patria, musica di Claudio Monteverdi. La verità è che Luciano non ha bisogno di marcare a ogni pié sospinto come e quanto abbia cambiato la Juve in quattro mesi. E perché, ha osservato Tuttosport in modo pertinente nell'edizione di ieri, l'operazione Spalletti 2028 sia una nuova Juve disegnata su misura del quinto e, si spera, ultimo allenatore succedutosi in panchina da quando Sarri firmò l'ultimo scudetto. Era il 2020. Da allora a oggi, i tifosi hanno festeggiato solo la Coppa Italia, nel 2024, il lascito di Allegri II. Insediatosi il 30 ottobre scorso, il signore di Certaldo ha lavorato benissimo sino al febbraio nero, scandito dall'eliminazione patita a Bergamo in Coppa Italia.
Ripartire dai tifosi
In sequenza, il sorpasso di Gasperini, ora al quarto posto con quattro lunghezze di vantaggio sui bianconeri, scivolati almeno sino a stasera in sesta posizione, scavalcati dall'inarrestabile Como e sentendo sul collo il fiato dell'EuroAtalanta; gli obbrobri del combinato disposto Var-arbitri che hanno devastato Inter-Juve e Juve-Galatasaray. E qui sta il punto, sebbene, apparentemente, suoni paradossale. Proprio nei confronti immeritatamente persi contro la capolista del campionato e contro la squadra di Osimhen, Spalletti ha dimostrato quanto sia lui l'uomo giusto al momento giusto per costruire, finalmente, una Juve all'altezza dei suoi tifosi. È da loro, stasera a Roma, che devono ripartire Luciano e la squadra. Segnatamente dall'applauso scrosciante, scattato allo Stadium quando Yilmaz ha chiuso ogni speranza al minuto 119 della sfida con i turchi. L'ha rovinata l'impresentabile Pinheiro, coadiuvato dai colleghi piazzati davanti al video, decidendo di cacciare Kelly, quando è auspicabile che l'Uefa cacci loro dalle coppe.
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