Da 3-1 a 3-3: la Juve contro la Roma è riuscita a pareggiare una partita che sembrava una sconfitta annunciata. Spalletti gli ingressi di Boga e Gatti ha trovato un punto importantissimo, fondamentale per tenere viva la corsa Champions. "Felice della reazione? Se si parla di reazione sì, se si vanno a vedere le ipotetiche situazioni del primo tempo non sono molto felice - ha esordito Spalletti ai microfoni di Dazn -. Poi va fatta una valutazione obiettiva anche sul fatto che si è usciti dalla Champions in quel modo dopo 120 minuti, con tanto dolore e dispiacere. Rimettere a posto tutte queste cose quando sei sotto di due gol diventa una montagna da scalare. I giocatori ci hanno creduto, ma siamo stati leggeri su secondo e terzo gol".
Spalletti sempre positivo: "A 66 anni..."
Eppure, nonostante tutto, la Juve ha rischiato di perdere ancora (tutto il rammarico di Gasperini). Spalletti però è rimasto sempre positivo: "Se ho temuto che non sarebbe stata risolta? Quando avrai 66 anni come me, vedrai che credi sempre di recuperare, i cambi si fanno per questo. Il calcio ora è così, queste vampate di entusiasmo e giocate importanti come quelle di Yildiz, che ha fatto una splendida partita, poi ci sono Zhegrova e Boga, per cui si è sempre fiduciosi. Bisogna essere così nello sport e nella vita".
"I nostri tifosi ci hanno aiutato molto"
La Juve ancora una volta ha dimostrato di avere una mentalità fuori dal comune, riuscendo a ribaltare il risultato nonostante la stanchezza. "Abbiamo giocato 3 delle ultime 5 partite in dieci, cosa che ti strema di più - ha detto l'alleantore bianconero -. Poi se non porti il risultato nel finale come a San Siro e con il Gala, entri nello spogliatoio con le orecchie abbassate. Diciamo che in questo momento ci hanno aiutato molto i tifosi, anche oggi, e quando sono al nostro fianco e indossano la nostra maglia, diventa tutto meno un po’ meno un peso di ciò che è".
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