Da tanto criticato a tanto... atteso. In questa Juventus uno come Dusan Vlahovic, ad oggi, sembra servire come il pane. Il pirotecnico 3-3 arrivato in extremis contro la Roma ne è stata l'ennesima dimostrazione: le tre reti bianconere sono arrivate da Conceicao, Boga e Gatti mentre all'Olimpico è andata in scena un'altra prova anonima di David che sì, legherà anche il gioco, ma poi il suo indice di pericolosità in area di rigore è quasi sempre pari allo zero. Per non parlare della stagione di Openda, su cui va steso un velo pietoso. Uno dei compiti di Comolli, tra mercato estivo e invernale, era quello di regalare più gol possibili prima a Tudor e poi a Spalletti. Così non è stato. Basta guardare i numeri del canadese che fino ad ora ha messo a segno cinque gol in Serie A e sette complessivi a marzo e del belga (due reti in tutte le competizioni) per rendersi conto che qualcosa evidentemente non sta funzionando. Anche perché David (ad oggi il titolare) non solo non segna, ma non tira quanto dovrebbe fare un attaccante. Ci sono infatti certi numeri che rendono bene l'idea di quanto il canadese sia un giocatore su cui non si può fare affidamento dal punto di vista realizzativo: in campionato gli xG arrivano a 7,77 e i tiri in porta complessivi sono solo 15. Roba da brividi.
Vlahovic, Spalletti e Tudor
Ecco, in questo senso a gennaio sono circolati diversi nomi che avrebbero potuto sicuramente dare una mano ma che poi non sono arrivati a Torino. Partendo dal caso Mateta (che ha coinvolto anche il Milan), passando per il rifiuto di En-Nesyri fino ad arrivare al sogno sfumato per la seconda volta di un Kolo Muani bis (che resta sempre nei radar). E allora Vlahovic, a questo punto, servirebbe e neanche poco. Dusan è fermo da fine novembre, con Spalletti che ci ha potuto lavorare insieme meno di un mese. La sua stagione è iniziata con il ruolo di dodicesimo uomo, pronto a subentrare per cambiare le sorti delle partite più complicate. Ed effettivamente, con Tudor, gli stava riuscendo parecchio bene prima di quel periodo senza vittorie durato quasi due mesi: il gol decisivo contro il Genoa e la doppietta con assist contro il Borussia Dortmund ne sono le dimostrazioni più palesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus