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“Spalletti il più forte, di notte mi chiuse a Trigoria. Io meglio di Pogba. Juve? Lo vedevano tutti”

Radja Nainggolan è tornato a parlare della sua carriera e lo ha fatto al portale sportium.fun. L'ex centrocampista di Roma, Inter e Cagliari ha ripercosso le tappe della sua avventura soffermandosi sulle figure che più lo hanno aiutato, tra queste ovviamente l'attuale allenatore della Juventus Luciano Spalletti. Il belga, oggi in Challenger Pro League con i colori del Patro Eisden Maasmechelen, ha raccontato un aneddoto della sua esperienza con Spalletti ai tempi della Roma: "Il mister mi ha chiuso a Trigoria di notte. Non mi ricordo esattamente il motivo, forse una partita importante o una punizione. Mi disse: "Adesso tu questa settimana dormi qui perché non voglio che esci". Lui dormiva nella camera accanto e ogni sera, fino alle dieci e mezza, veniva a controllare che fossi in camera perché aveva paura che scappassi. Poi però ho giocato male, era meglio lasciarmi libero. Dicevano che se non bevevo e non fumavo potevo giocare al Real, ma senza il mio stile vita non avrei avuto la mia felicità e non avrei reso come ho reso. Avevamo una sintonia bellissima. È stato l'allenatore più forte che ho avuto in carriera. La sua visione di calcio era scritta sulla mia pelle. Come persona è molto particolare, ma quando ti vuole bene, ti vuole bene. Quando senti la sua fiducia, capisci che persona è, però non è uno che accetta facilmente tutti quanti. Costruisce certi tipi di rapporti con un paio di giocatori e quando fai parte di questi senti cosa ti può dare. Io con lui ho avuto questo rapporto".

La rivalità con la Juventus

Nella sua lunga esperienza in Serie A la Juventus è stata una delle rivali più importanti sia con la Roma che con l'Inter. Nainggolan ricorda così le sfide contro i bianconeri: "A me piaceva Football Manager e io non prendevo mai la squadra più forte. Quando una società come la Roma vince lo Scudetto sarà festa per vent'anni, mentre alla Juve lo devi vincere ogni anno. È diverso come sentimento. E poi c'è il discorso arbitri. L'ho provato sulla mia pelle. Quando hanno inaugurato la Juventus Stadium, col Cagliari ci ho giocato e ricordo una partita che pareggiammo 1-1 con un rigore inesistente a favore della Juve. Poi arrivo alla Roma: prima partita allo Juventus Stadium, perdiamo 3-2 con due rigori fuori area, e c'è stata la stessa storia con la Roma. Lo hanno visto tutti, è la verità solo che non tutti riescono a dirlo. Ed è da lì che mi nasce questa sensazione".

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