Non è la panchina il vero nodo in casa **Juventus**. Mentre il rinnovo di **Luciano Spalletti**, legato ai bianconeri da un contratto fino al termine della stagione, va verso il prolungamento fino al 2028 e il tecnico di Certaldo resta centrale nel progetto, sotto esame rischia di finire **Damien Comolli**. L’amministratore delegato, arrivato la scorsa estate, è finito sotto la lente di ingrandimento di Exor dopo una stagione che ha già visto i bianconeri fuori da tutte le competizioni a inizio marzo.
Anche il mercato è un tema molto delicato: nessun acquisto è promosso, i tanti investimenti non hanno prodotto alcun titolare stabile, con Jonathan David unica soluzione continua in attacco e il caso Openda – 45 milioni con obbligo di riscatto – simbolo di scelte discutibili. Senza dimenticare le necessità invernali di un centravanti, tra Kolo Muani a Mateta e Icardi, non soddisfatte. In caso di addio di Comolli, che potrebbe anche non lasciare ma rimanere depotenziato, si aprirebbe il tema della successione: in questo scenario, crescerebbe il peso di **Giorgio Chiellini** nelle decisioni tecniche.
A **Napoli** la situazione è diversa ma altrettanto delicata. Aurelio De Laurentiis vuole spiegazioni dopo una stagione non straordinaria a fronte di investimenti importanti. **Giovanni Manna**, direttore sportivo, peraltro ex Juve, è sotto valutazione: 90 milioni di euro per Beukema, Lucca e Noa Lang, più gli innesti di Marianucci e Miguel Gutierrez, non hanno garantito di essere competitivi per i vertici. Anche le operazioni invernali, tra Giovane e Alisson Santos, saranno esaminate. La qualificazione in Champions League è l’obiettivo minimo, ma potrebbe non bastare. Antonio Conte, invece, resta, al momento, al centro del progetto tecnico del club partenopeo.