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Vlahovic e il rinnovo con la Juve: ecco l’offerta del club, l’attaccante ora riflette

Meno 4 dalla Roma, il sorpasso del Como e un assalto al quarto posto con Vlahovic. Ecco cosa ha prodotto il pareggio riacciuffato allo stadio Olimpico: la consapevolezza di tornare presto a correre con un centravanti sulla via del recupero e la discesa favorita dal calendario. Non è poco considerando il cammino dell’ultimo mese in campionato: 2 punti in 4 giornate, uno con la Lazio e uno con la Roma, per aprire e chiudere la mini-crisi (di risultati) compresa tra i ko con Inter e Como. Mancano undici partite. La Juve affronterà tre delle prossime quattro allo Stadium: Pisa (sabato), Sassuolo (21 marzo) e Genoa (4 aprile dopo l’ultima sosta). La trasferta di Udine, sabato 14, dovrebbe segnare il ritorno di Vlahovic tra i convocati. Oggi il serbo dovrebbe rientrare a lavorare con il gruppo. Tre mesi (e spiccioli) dopo lo strappo agli adduttori della coscia sinistra e l’intervento chirurgico, eseguito a Londra. Spalletti procederà con cautela.

Reinserimento graduale

Otto-nove giorni di allenamento serviranno per la prima convocazione al Friuli. Il rodaggio servirà per tornare a regime dall’inizio di aprile. Atalanta e Milan, in trasferta, le salite più dure da qui al traguardo. La Juve, se manterrà la fame dimostrata all’Olimpico, ne vincerà tante. Spalletti, con l’ausilio di Riccardo Scirea (match analyst), ha fatto montare un video che partiva da alcuni errori alle azioni più belle sviluppate sul campo a inizio 2025. «Sono quelle di un top club. Non vi chiedo di ripeterle, ma almeno l’idea di avvicinarsi». I calciatori, davanti alla tv, si sono accorti che la sintesi era estrapolata da alcune partite della Juve. Un modo per accrescerne l’autostima e la convinzione, tasto su cui Lucio batte da settimane.

Vlahovic e la trattativa per il rinnovo

Un centravanti come Vlahovic potrà sostenere la rincorsa della Juve. Servono i gol per il quarto posto e magari la sua firma sul rinnovo. I colloqui sono stati aperti, i contatti proseguono in queste ore. Le parti si devono aggiornare. La società voleva capire i margini di trattativa: lo può confermare e le converrebbe (quanto costa prenderne un altro?), a patto che accetti nuovi parametri e un robusta ridimensionamento dell’ingaggio. Dusan ha giurato di non aver preso altri impegni, ma rifletterà sul contenuto di una proposta al ribasso: 6 milioni compresi bonus. Può essere la base di partenza, poi si tratta e si tira la corda, certo è la metà di quanto garantisce il contratto in scadenza. Viene da un’operazione chirurgica, dubbi naturali. Il serbo è svincolato, ha la sua posizione di forza, si può guardare intorno. Ognuno, in questi casi, fa i conti.

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