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Futuro Juve, svelato il piano di Spalletti: cosa succederà in estate, solo sei giocatori…

Preso in prestito, non riscattato, riavvicinato a gennaio, ancora in lista. Kolo Muani non esce dai pensieri della Juve, è diventato un rimpianto negli ultimi mesi, resta un obiettivo per la prossima estate anche se dovesse rinnovare Vlahovic. Il francese chiuderà l’esperienza a Londra con il Tottenham e rientrerà per fine prestito al Psg con una sola idea: trasferirsi a titolo definitivo a Torino e riunirsi ai bianconeri, a cui stava pensando anche a fine gennaio, quando il suo nome era riapparso in cronaca dopo gli abboccamenti per Mateta, En Nesyri e Icardi in ordine cronoligico. Due centravanti perché questo impone il piano strategico di un club abituato a frequentare la Champions e chiamato a inserirsi nella lotta scudetto. Kolo non contrasta la trattativa in corso per Dusan, potrebbero persino giocare in coppia, ma due attaccanti servono, così come è conclamato il flop di Openda e David, salvo impennate di rendimento nelle ultime undici giornate. Potrebbero partire, dipenderà dalle offerte, dalla possibilità di ricollocarli in prestito (il belga) o attraverso cessione (il canadese) in grado di generare plusvalenza. Servirà un mercato dinamico alla Juve, pieno di movimenti e di ricavi (o stipendi) da reclutare, evitando plusvalenze.

Gli intoccabili di Spalletti

Da qui alla fine del campionato, oltre a rincorrere il quarto posto che garantisce la Champions, in tanti si giocano la conferma alla Juve. Neppure si tratterà esclusivamente di scelte tecniche. Qualche richiesta dovrà essere presa in esame dalla dirigenza, soprattutto se Elkann eviterà di ricapitalizzare di nuovo, come pare scontato. La sostenibilità dei costi e del progetto resta in cima ai pensieri dell’ad Comolli. Per questo motivo, prima di convocare Spalletti per discutere il rinnovo del contratto, la Juve è partita dai rinnovi. I punti fermi e indiscutibili sono sei. Si fa presto a snocciolare i nomi: Yildiz e McKennie aprono la lista, Bremer è il perno della difesa, Locatelli il capitano rilanciato dal nuovo corso, Kalulu un difensore eclettico entrato presto nel cuore di Lucio, Conceiçao l’altro esterno d’attacco fuori discussione e riscattato soltanto l’estate scorsa dalla Juve per oltre 30 milioni.

I giocatori in ballo

Il disegno tattico è stato indicato a gennaio: 4-2-3-1 con l’idea di coprire ogni ruolo con due titolari dello stesso livello o quasi. Questa logica aveva ispirato a gennaio gli acquisti di Holm e Boga (riscattabile per soli 4,5 milioni) a gennaio. Cambiaso, Kelly, Miretti, Perin (come secondo portiere) e Koopmeiners sono quasi sicuri di restare. L’olandese sta dando qualche segnale intermittente. Conta l’ammortamento del cartellino, cessione possibile solo a cifre elevate (30 milioni). Sotto esame, invece, sono Di Gregorio e Gatti, perché potrebbero arrivare offerte. Zhegrova stesso discorso: era stato vicino alla cessione a gennaio. Cabal non ha ingranato e bisognerà valutarne il percorso. Kostic e Milik, in scadenza, si avviano all’addio a fine stagione. Rugani può restare a Firenze o rientrare. Joao Mario è un prestito secco a Bologna. L’Aston Villa sembra intenzionato a riscattare Douglas Luiz.

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