I bianconeri chiamati a una scelta, il budget non è infinito: la prima scelta, i contatti avviati e un big tra…
Si va di conti. Di conti anche piuttosto facili da fare. La Juventus potrebbe aver perso il passo per un grande acquisto a centrocampo, e pure a Spalletti non è che interessi poi così tanto. Del resto, la sua quadra l’ha in fondo trovata: c’è Locatelli e gli funziona per entrambe le fasi, la speranza è che Thuram continui a crescere come sta facendo (e anche di più, soprattutto negli inserimenti e ancor di più negli ultimi metri). E poi? Poi c’è da piazzare qualche pezzo.Numero indefinito, perché dipenderà pure dalle cessioni che ci saranno. Se Adzic andrà a giocare, come sembra. Se McKennie sarà considerato una risorsa più per l’attacco o invece un uomo in più per la difesa. Se Koopmeiners - ieri il suo agente era a Londra, ufficialmente per un convegno - alla fine cederà alle sirene estere, e se la stessa Juve lo spingerà altrove.
Il programma Juve
Tutte situazioni che in questo momento sono naturalmente in fase di studio, potenzialmente da sviscerare, ovviamente impossibili da definire in poco tempo.Eppure, la forza di una grande società sta sempre qui: nella programmazione. E gli spifferi indicano come i programmi (piani A e B, quantomeno) siano stati praticamente messi a punto. Con due priorità oggi fissate: il primo, un centravanti da affiancare eventualmente a Vlahovic in caso di rinnovo; il secondo, un portiere di totale affidabilità.
Difesa sì, ma priorità al centrocampo
In un mondo ideale, un centrale di difesa e un esterno basso sarebbero occasioni da non lasciarsi sfuggire. Ma si sa: non è possibile vivere in un’utopia, più giusto lasciarsi prendere dal pragmatismo. Pragmatico è soprattutto il discorso legato al centrocampo, il reparto in cui la Juventus sente di dover fare l’aggiunta più delicata, perché è quella che ha meno margini d’errore dopo mercati stellari e nessun salto di qualità realmente fatto.
Bernardo Silva o Goretzka il sogno
Non è un caso allora che si stia immaginando uno sforzo importante per portare a casa uno dei parametri zero più ambiti sul mercato: intanto Bernardo Silva, che ha confermato l’intenzione di salutare il Manchester City a fine anno, consapevole di quanto il mercato si stia muovendo attorno a lui; quindi Leon Goretzka, che fino alla fine ha sperato in un ripensamento da parte del Bayern Monaco, però dopo l’ultimo rifiuto dei bavaresi - continua a chiedere 6,5 milioni di euro annui, più ricco bonus alla firma - ha iniziato a guardarsi attorno.
Per la mediana nomi noti e un'opportunità
C’è l’Inter, in Italia. C’è la Juventus, pronta ad andare oltre la richiesta di informazioni. E più di loro c’è “soltanto” l’Arsenal, in grado tuttavia di soddisfare ogni pretesa del giocatore tedesco. Insomma: il valzer non è solo un gioco di punte, ma anche di mediani. Quelli con gol nelle gambe e quelli chiamati alla gestione del pallone. Tipo Kessie: i dati fisici, richiesti addirittura a dicembre, hanno confermato quanto sarebbe in linea con le richieste di Spalletti, che ha forgiato il suo Lobotka di Napoli pure sull’esempio dell’ivoriano al Milan. Poi Schlager, comunque sul taccuino: presto nuovi contatti con l’entourage, che spinge per l’opzione juventina. Potrebbe arrivare a prescindere dalle manovre, l’austriaco. Perché considerato da tutti una vera e propria opportunità a costi ridotti (è in uscita a zero dal Lipsia). L’algoritmo in fondo è pure questa roba qui: e alla Juve ha segnalato profili diversissimi, filtrati con un’unica esigenza. Che siano gente da Juve, i nuovi volti. Altrimenti si rischia di tornare davvero al punto di partenza.