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Vlahovic si riprende la Juve: dal rinnovo al ritorno in campo, come Dusan può essere cruciale

Il bomber potrebbe accelerare i tempi ed essere in panchina già nel prossimo weekend: sarà lui l'asso per la corsa Champions

TORINO - "Sono tornato". Firmato Dusan Vlahovic. Un messaggio semplice ma capace di regalare una ventata di fiducia e ottimismo a tutto l’universo juventino in vista della lunga volata di fine campionato che ha come traguardo imprescindibile il quarto posto. Sono tornato, scrive il bomber serbo sui social, per celebrare il penultimo passo verso il ritorno in campo. Ieri è stato un giorno importante non solo per DV9 ma per la Juventus tutta perché il centravanti è tornato ad allenarsi parzialmente in gruppo. Tre parole che sono sufficienti per rasserenare il cielo sopra la Continassa e corroborare i sogni di quarto posto, tenuti vivi domenica dalla zampata in pieno recupero di Federico Gatti. Dusan ha iniziato la prima seduta che porta alla sfida di sabato sera con il Pisa con un lavoro specifico, personalizzato, e poi si è unito ai compagni. "Sto bene " ha assicurato, salutando le telecamere del club che riprendevano il suo ingresso sui terreni del centro sportivo. Oggi è atteso l’ultimo step, il ritorno in gruppo per l’intera seduta di allenamento. Intanto è già scattato il conto alla rovescia per rivederlo abile e arruolato in campo: il cronoprogramma stabilito da Luciano Spalletti e dallo staff medico d’intesa con il giocatore è di convocarlo per la trasferta del 14 marzo a Udine ma Vlahovic non sta più nella pelle. La sua condizione sta crescendo, i miglioramenti sono stati costanti nell’ultimo periodo, e quindi chissà che non possa anche esserci una sorpresa, con un anticipo dei tempi. Rumors indicano che Lucio potrebbe portarlo in panchina già con il Pisa, almeno per far riassaporare al ragazzo l’atmosfera della partita.

Jolly per la corsa Champions

La sostanza, in ogni caso, è quella che conta: Dusan è pronto a tornare e per la Juve migliore notizia non potrebbe esserci in vista delle ultime undici partite che dovranno garantire ai bianconeri un posto nella prossima Champions League. Vlahovic è il jolly che Spalletti si giocherà al tavolo del quarto posto, una sorta di rinforzo per l’ultimo terzo di stagione che potrà recitare un ruolo decisivo. La sua assenza di oltre tre mesi ha pesato come un macigno sulla prolificità dei bianconeri e sulla capacità di vincere partite sporche, nelle quali è difficile spezzare l’equilibrio senza un vero uomo d’area. Senza l’auspicato rinforzo a gennaio, l’attacco è stato tutto sulle spalle di Kenan Yildiz, 9 gol in tutto per lui finora che pur un centravanti non è, e su quelle “inattese” di Weston McKennie, bomber a sorpresa con 8 reti, che hanno surrogato il rendimento non all’altezza di David (7 centri) e Openda (appena 2), coloro che avrebbero dovuto non far rimpiangere Dusan da fine novembre a oggi e invece non hanno garantito il fatturato di gol auspicato. Vlahovic ritorna al centro dello scacchiere tattico di Lucio da quarto marcatore bianconero con 6 gol ma soprattutto con quella che è ancora la miglior frequenza realizzativa del reparto offensivo. Dusan va in gol in media ogni 145 minuti, rispetto ai 152 di Boga, ai 274 di David, ai 333 di Yildiz, ai 459 di Conceiçao e ai 496 di Openda. Adesso sta per scoccare l’ora di Vlahovic e Spalletti è pronto a puntare ancora forte sul suo leader. Per il presente e per il futuro, con quella trattativa per il rinnovo del contratto che è ripartita anche grazie alla spinta di Lucio.

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