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Gasperini professore per un giorno: “Se avessimo vinto con la Juve non ci saremmo accorti di…

L'allenatore della Roma incontra i ragazzi all'università e torna sulla partita dell'Olimpico contro i bianconeri

In panchina e durante gli allenamentii dispensa calcio, tra i banchi delle università invece diffonde consigli da saggio. **Gian Piero Gasperini**, all'evento "Oltre la Medicina - Il coraggio di sbagliare" all'Università Cattolica del Sacro Cuore", ha parlato con i ragazzi ed è tornato anche sulla partita contro la Juventus finita 3-3.

_"Lo spirito dello sportivo: non è vincente solo chi vince una coppa o alza un trofeo. Ha fatto l**'esempio di Michael Jordan**, che ha vinto 6 campionati in 15 anni, dicendo che negli altri 9 campionati si è preparato. Con le partite perse, gli esami, gli sono serviti per diventare più forte. Io adotto una frase, non mia, con i miei giocatori, non mia: "Noi non perdiamo mai, o vinciamo o impariamo"._

_"Dalle sconfitte si impara molto più che dalle vittorie. L**'altra sera se fosse finita 3-2 saremmo stati tutti più felici** e martedì avremmo ripreso la partita senza vedere gli errori che abbiamo fatto, senza verificare perché abbiamo preso quei gol. Ma la partita era la stessa. L'episodio fa cambiare tutto. La forza è questa, imparare dagli esami andati male, dalle sconfitte"._


Il caso Ilicic e il riferimento a Federer

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Il caso Ilicic e l'aspetto psicologico: _"I**l caso Ilicic era dopo il Covid, una patologia, è diverso dall'errore** e da questo. Si parla di aspetti psicologici, poi l'errore può interpretare le cose in maniera diversa. Nel mio mondo c'è un modo più attento alla psicologia, ma io rimango al 105 per 68, il campo. Non vado a rimboccare le coperte o chiamo troppo i giocatori. Non so cosa fanno i giocatori fuori dal campo, se hanno una delusione amorosa, hanno litigato con qualcuno, non posso occuparmi di tutto. Io mi occupo del campo e mi limito a quanto è riferito alla nostra professione. Nello sport non c'è fallimento. Ci sono errori, non c'è sconfitta. Ci sono gare, prestazioni, **lo sentirete anche da Federer.** Noi abbiamo preso da esempio alcuni dei migliori atleti al mondo, la sconfitta non ti deve buttare in prostrazione. Si perde e si vince. Non si trionfa senza pericolo, non si fa niente di importante con poco rischio. Se vuoi vincere qualcosa di importante devi rischiare. Questa è la spinta, soprattutto in una facoltà determinante come la vostra. Io parlo di calcio, voi salvate vite, che è una cosa maggiore e più alta. La vostra determinazione è ancora più forte. Noi facciamo intrattenimento, voi siete al top"._

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