TORINO - David e Openda, la grande chance per non finire nel dimenticatoio. Vlahovic è pronto a tornare - ieri il serbo si è allenato di nuovo parzialmente in gruppo - ma per la gara di domani con il Pisa Luciano Spalletti attende risposte da coloro che avrebbero dovuto non farlo rimpiangere durante i tre lunghi mesi di assenza per infortunio e invece troppe volte non sono riusciti nell’intento.
Openda resta un oggetto misterioso
In modi diversi, per la verità, perché Jonathan sta ancora peccando in continuità, rimanendo su una pericolosa e infruttuosa altalena di prestazioni mentre Loïs rimane un oggetto misterioso che non è riuscito a conquistare spazio e fiducia neppure nei momenti di massima difficoltà del reparto, quando le risorse erano ridotte all’osso. Prova ne è stata la panchina a Istanbul nonostante pure David fosse infortunato, a beneficio di McKennie “falso nove”. Il canadese non segna da oltre un mese, dal 1° febbraio, nella vittoria sul Parma che è anche l’ultimo successo della Signora in campionato. È stato quello l’ultimo squillo che ha chiuso il mese di gennaio in cui Johnny sembrava davvero aver svoltato con le reti a Sassuolo, Cremonese e Napoli. Un’altra illusione, perché successivamente sono riapparse le difficoltà e il suo nome non è più entrato nel tabellino dei marcatori.
David e il possibile tandem con Vlahovic
Domani sarà ancora una volta titolare in un attacco che prevederà verosimilmente gli stessi interpreti di Roma ma in uno schieramento più offensivo, ovvero con McKennie più stabilmente trequartista (all’Olimpico aveva anche compiti di copertura e quindi partiva dalla fascia destra) affiancato da Conceiçao a destra e Yildiz a sinistra. Con il ritorno di Vlahovic - che nei piani tornerà tra i convocati per la trasferta di Udine di sabato prossimo ma potrebbe anche essere chiamato già per la partita di domani - Spalletti potrebbe anche scegliere di impiegare David insieme al serbo; Dusan sarebbe il riferimento avanzato mentre il canadese potrebbe sfruttare le sue capacità di attaccante di manovra, che lega i reparti. Si vedrà. Openda, invece, con il Pisa partirà ancora una volta dalla panchina: per il belga, capace di andare in gol soltanto due volte in stagione, gli spazi sembrano essere sempre più ristretti, come testimonia il fatto che sia stato titolare soltanto otto volte in stagione sulle 33 presenze totali. L’ultima rete dei Loïs risale al 20 dicembre scorso contro la Roma, la sua seconda in bianconero dopo quella al Bodø/Glimt.
Juve, le possibili scelte di Spalletti per il Pisa
Spalletti ritrova capitan Locatelli dopo la squalifica che l’ha costretto a saltare la Roma e Manuel agirà come d’abitudine accanto a Khéphren Thuram. Non sono attese novità invece in difesa dove Gatti, che non ha avuto conseguenze dalla contusione riportata nei minuti finali del match dell’Olimpico, è comunque a disposizione e potrebbe essere impiegato in caso di turnover nel reparto arretrato. La linea a quattro verosimilmente prevederà Bremer-Kelly come tandem centrale, Kalulu a destra e Cambiaso a sinistra. In porta, Spalletti potrebbe dare la terza chance di fila a Perin al posto di Di Gregorio.
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