D'altronde, a riprova di quanto scritto, l'alchimia tra Simeone e Napoli è tangibile leggendo le parole dell'intervista di metà ottobre concessa dall'attaccante a DAZN:
"Il giorno in cui stavo andando via direzione a Torino, mi sono messo in treno e ho pensato: 'Che posso fare? Come faccio a scrivere un messaggio d’addio al Napoli, alla gente di Napoli e alla città?'. Non l’ho mai sentito come un addio, ma il viaggio in treno durava 5 ore, penso che avrò pianto 4 ore e mezza. 4 ore e mezza a piangere!".
"Mi sono messo in un angolo da solo e non riuscivo a scrivere, era impossibile. Ho provato a scrivere ma non ci riuscivo. Poi la sera, che ero più tranquillo, ho provato a scrivere il messaggio che poi ho pubblicato".
"Ci son tante cose che uno sente e può dire. Però credo che a volte non ci sono parole, ci sono solo dei momenti che uno sa di aver vissuto, mi sono rimasti dentro e sono sicuro che anche alla gente di Napoli siano rimasti".