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Napoli ancora in emergenza: Lobotka out, speranza McTominay. Si rivede De Bruyne

Si va avanti con le certezze, le ultime rimaste. E sono una miseria rispetto al Napoli che Antonio Conte aveva immaginato ad inizio stagione. Quella di stasera contro il Torino al Maradona sarà la seconda gara senza nessuno dei “Fab4” in campo dal primo minuto: l’ultima risale al 3 dicembre contro il Cagliari in Coppa Italia. Lobotka sarà out per infortunio “da sovraccarico”, si attendono lumi sulle condizioni di McTominay, mentre KDB e Anguissa partiranno dalla panchina. Poi bisogna aggiungere anche Rrahmani, che l’anno scorso le giocò tutte, oltre a Di Lorenzo e Neres, che non si rivedranno prima di metà aprile. In totale, dunque, sei “titolarissimi” della formazione tipo immaginata da don Antonio, un’emergenza che ormai accompagna come un’ombra l’esperienza 2.0 del tecnico salentino a Napoli. Conte, tuttavia, ha dimostrato di saper sopperire anche alle assenze più pesanti e la squadra è con lui: l’obiettivo resta blindare il terzo posto, aumentare il margine - attualmente di cinque punti - dalla quinta in classifica e interrompere il digiuno di vittorie interne al Maradona, che dura dal 31 gennaio contro la Fiorentina. I partenopei vantano un ruolino di marcia eccellente contro il Torino e mirano a mantenere il trend: nelle ultime 17 sfide di campionato hanno perso una sola volta, con 9 successi e 7 pareggi.

Dubbi di formazione? Pochi, quasi nessuno

Servirà, però, anche ritrovare la solidità difensiva, visto che l’ultimo clean sheet risale al 17 gennaio contro il Sassuolo. Dubbi di formazione? Pochi, quasi nessuno. Tra i pali c’è il solito ballottaggio tra Meret e Milinkovic-Savic, con quest’ultimo leggermente più avanti. Nel terzetto difensivo non c’è alternativa: Beukema sul centrodestra con Buongiorno al centro e Juan Jesus sul centrosinistra. A centrocampo, sulla destra si va verso la conferma di Politano, che vuole ritrovare il gol che manca dal 30 marzo 2025. Sul lato opposto Spinazzola è in vantaggio su Gutierrez. In mediana, invece, torna Gilmour dal primo minuto al fianco dell’instancabile Elmas, pronto alla sua 33ª gara consecutiva. Proveranno a ritagliarsi qualche minuto Anguissa e De Bruyne, rientrati in gruppo solo negli ultimi giorni. Entrambi saranno gestiti con estrema prudenza, specialmente KDB, reduce da un intervento al bicipite femorale destro e da una riabilitazione condotta in Belgio.

De Bruyne, le parole del dottor Maesschalck

Delle condizioni di De Bruyne ha parlato il medico che lo ha operato, il dottor Lieven Maesschalck, ai microfoni di VTM Nieuws: «Kevin si sente molto meglio - ha detto - e tutto sta procedendo per il verso giusto. Penso che sia pronto per giocare contro il Torino. Non ha nelle gambe una partita intera, ovviamente, e dobbiamo procedere con grande cautela. Ma fisicamente è già in grado di giocare qualche minuto». Sulla trequarti ci saranno Vergara ed Alisson Santos alle spalle di Hojlund. C’è anche un Lukaku ritrovato, almeno mentalmente, dopo la rete decisiva contro il Verona. Big Rom, tra l’altro, vanta un feeling particolare con il Torino, seconda squadra di Serie A contro cui ha contribuito al maggior numero di reti (5 gol e 4 assist). L’idea di vederlo al fianco di Hojlund, al momento, resta una soluzione che Conte valuta a gara in corso, non ancora dall’inizio.

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