A 20 anni non è il fisico che ti tradisce. Ma la testa può fare brutti, bruttissimi scherzi, soprattutto quando le tensioni aumentano di pari passo con le responsabilità. Il mese di febbraio per Kenan Yildiz è stato particolarmente tosto: un periodo difficile da gestire per la quantità di partite importanti una dietro l’altra, ma anche per tutto ciò che ha circondato il turco. Inevitabile il riferimento al rinnovo di contratto: atteso da tutti da tantissimo tempo, in qualche modo ha tolto energie preziose al ragazzo. In maniera del tutto involontaria. Così ogni pallone toccato è diventato più pesante, complice anche una condizione fisica non ottimale: si è fermato nel primo tempo di Parma, dove aveva disputato una partita eccellente, e il tempo per recuperare è stato poco. Troppo poco. Non è bastato neppure il riposo precauzionale contro l’Atalanta in Coppa Italia. Stessa cosa capitata contro il Como: esce per una botta, ma dietro l’angolo c’era il ritorno contro il Galatasaray che ha dovuto giocare. L’importanza della sfida lo richiedeva. Ha chiuso un tour de force molto impegnativo contro la Roma, dove è migliorato in termini di partecipazione alla manovra offensiva. Suo malgrado, però, non è riuscito a lasciare il segno: il gol fallito nel primo tempo da posizione centrale è un po’ lo specchio del momento di Yildiz, rigeneratosi però in settimana. Aveva bisogno di tirare il fiato, di respirare.
Yildiz a secco di gol e assist
E così contro il Pisa vuole riprendersi lo scettro del reparto offensivo: zero gol e assist nelle ultime sette partite tra campionato e Champions League, insomma, fanno rumore. Soprattutto in relazione alle sue immense qualità. Fisico e pressioni in crescita gli hanno presentato il conto in contemporanea, ma adesso il solo impegno a settimana davanti da qui a fine maggio (Turchia compresa: si giocherà l’accesso al Mondiale) lo aiuterà a riconquistare una brillantezza perduta soprattutto nella fase di finalizzazione. Il calo di Yildiz, poi, ha coinvolto pure Jonathan David, che ha perso le certezze che aveva faticosamente raggiunto a gennaio. Il parallelo ritorno di Dusan Vlahovic, però, può rigenerare la resa del turco. A proposito del serbo, invece, il programma settimanale non è cambiato neppure ieri, visto che ha svolto un allenamento differenziato salvo poi aggregarsi al resto della squadra nella parte conclusiva della seduta...
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus