Dalla continuità in Primavera alle chiamate di Spalletti in Serie A e Champions League: la nostra intervista ad Alex Velykykh, scopritore di Niccolò Rizzo.
Dal suo arrivo a Torino nel 2023, Niccolò Rizzo ha avuto un percorso che ha puntato da subito in alto. E i risultati sono passati - e stanno passando - soprattutto dal campo: prima protagonista in U17, ora in Primavera con Padoin, il difensore classe 2007 è tra i pilastri dell’Under 20 bianconera, un leader silenzioso capace di rendersi pericoloso anche in zona goal. E ad accorgersene non è stato solo l’allenatore della Primavera, ma anche Luciano Spalletti, che lo ha chiamato in prima squadra contro Como e Galatasaray.
Non si trattava della prima volta con i grandi, ma è stata comunque “un’esperienza che lo ha fatto entrare bene a contatto con lo spogliatoio”, come ha raccontato il suo scopritore Alex Velykykh in un’intervista ai nostri microfoni. Ora la prima squadra è un vero e proprio obiettivo, ma la consapevolezza e la voglia di continuare a lavorare restano due costanti nel percorso di Rizzo, come ci ha spiegato lo stesso scopritore: ecco la nostra intervista.