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Spalletti e la Juve, il rinnovo è sempre più vicino ma il tecnico pretende una cosa

Appuntamento con Lucio. È l’ora di ripartire all’assalto del quarto posto e raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League rimane la priorità in casa Juve. Siccome però, con la doppia eliminazione dalla Coppa Italia e dalla Champions di oggi, le settimane si sono liberate da impegni, ci sarà anche spazio per programmare il futuro. Tema già d’attualità alla Continassa, come testimoniano i rinnovi di Yildiz e McKennie, quello che si avvicina con Locatelli e i dialoghi riavviati con Vlahovic. «La Juve sta facendo vedere di prepararsi un futuro corretto» riflette Luciano Spalletti. Mettere i punti fermi in campo aiuta (eccome) al passo successivo, quello strategicamente più importante, ovvero il prolungamento del contratto proprio del tecnico. Le intenzioni della società sono chiare e sono state ripetute a più riprese dai massimi dirigenti bianconeri. «Per tornare l’anno prossimo a lottare per lo scudetto abbiamo bisogno di continuità. Dobbiamo tenere lo stesso allenatore, la stessa strategia, lo stesso stile di gioco» ha assicurato urbi et orbi l’amministratore delegato, Damien Comolli. «Non vedo nessun altro sulla panchina della Juventus nella prossima stagione. Nelle prossime settimane avremo tempo per sederci a un tavolo» ha confermato il direttore delle strategie, Giorgio Chiellini. E così sarà. Il momento giusto per l’appuntamento è in arrivo. «La prossima settimana parleremo del futuro» annuncia il tecnico. Anche se in realtà le basi sono già state gettate come conferma a stretto giro lo stesso Spalletti: «In realtà del contratto si è già parlato con la società». E le strade della Signora e dell’allenatore sembrano convergere verso la stretta di mano. Nessuno vede una Juve senza Lucio alla Continassa e anche Lucio appare intenzionato a dare seguito alla sua esperienza.

La programmazione

Serviranno però dei passi ulteriori, sarà necessario incontrarsi ancora per confrontarsi su idee e strategie e per trovare una linea comune. Missione non complicata da portare al traguardo ma come tutte le cose necessità di qualche altro passaggio. «Ne parleremo con tutta tranquillità, senza nessuna pressione, senza nessuno stress» conferma Spalletti. Il quarto posto resta la stella polare, l’obiettivo imprescindibile da raggiungere per poter dare una certa dimensione al progetto di rilancio futuro, evitando così strettoie aggiuntive in termini di capacità di spesa da utilizzare sul mercato. Cosa farà la differenza nella discussione? «Conta tutto, conta quello che sta facendo la squadra, conta la voglia che ci metterà in queste partite, conteranno i risultati e conterà la programmazione del futuro - riflette Lucio -. Non conta esibire un contratto ma conta far bene, non conta avere un contratto da esibire, fare le partite in un certo modo, con una certa mentalità, percependo lo spazio che abbiamo davanti». Programmazione, quindi. Spalletti punta a essere centrale nella costruzione della nuova Juve e a essere coinvolto in ogni mossa di mercato. Mercato che dovrà portare rinforzi di alta qualità: 4-5 innesti, in modo da avere una coppia di interpreti per ogni ruolo, in modo da poter tornare al tavolo dello scudetto.

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