Massimo Callegari07 mar 2026, 09:17
Ultimi aggiornamenti: 07 mar 2026, 09:25
Nel derby si scontrano le squadre di Allegri e Chivu. E se i due allenatori si fossero scambiati le panchine a inizio anno? Abbiamo immaginato come sarebbe andata.
**“Buongiorno, benvenuti alla prima conferenza stampa della stagione, con il nuovo allenatore dell’Inter, Massimiliano Allegri”**. Non è ChatGPT, ma una realtà rimasta **virtuale** per poco almeno (almeno) in un’occasione, quando Max arrivò al bivio dell’A4 e scelse di tornare a Torino, la strada vecchia che prevale sulla strada nuova, Milano/Appiano. _Comfort zone._ Mica tanto poi, per come è andata la sua seconda avventura bianconera. Nel weekend del derby di San Siro resta quindi solo una curiosa/giocosa **suggestione** immaginare **come sarebbe (stata) l’Inter con Allegri in panchina,** una vera scelta di campo, l’esperienza al posto della _nouvelle vague_ (Chivu e pure l’altra idea estiva Fabregas). E per lui l’ultimo terzo di nobiltà calcistica italiana da esplorare dopo **Milan** e **Juve**, per un conoscitore di realtà prestigiose/pressanti ma non ancora della attuale real casa della **Serie A**, quella **nerazzurra**. Ecco, questo è il **punto di contatto tra Allegri e Chivu: entrambi sono in un club che conoscono molto bene.** In cui il romeno ha potuto **“non cambiare ma aggiungere”** mentre Max al Milan ha cambiato eccome: la mentalità, il senso di appartenenza, la comunicazione. All’Inter non avrebbe dovuto farlo, perché lì la filiera societaria è più strutturata da anni e la rosa ha una consolidata qualità.