Articolo di Andrea Gussoni
"Non abbiamo sofferto, nemmeno nei minuti finali quando abbiamo incassato il 3-2. Se però si vuole giudicare tutta la gara soltanto su quell’episodio, allora diventa difficile ragionare".
Gian Piero Gasperini ha parlato alla vigilia della sfida tra la sua Roma e il Genoa a Marassi, ribadendo che il vero snodo della stagione sarà più avanti: “Continuo a dire che le prossime due settimane non saranno decisive. Adesso dobbiamo restare dentro a tutto, prima fino ad aprile e poi fino a maggio. Il momento decisivo sarà proprio maggio”.
Sul possibile turnover, Gasperini non si sbilancia: “È presto per fare previsioni. In questo momento tutte le partite sono importanti, dalla coppa al campionato, quindi fare calcoli non serve. L’unica speranza è evitare nuovi infortuni”. Il tecnico sottolinea come servirà il contributo di tutti: “Valuteremo di volta in volta, ma ci sarà bisogno dell’apporto di tutta la rosa, anche di Arena. Non so ancora quando e dove potrà darci una mano. Conosco bene Genova e il Genoa, però: a Marassi non è mai semplice”.
Tornando al pareggio con la Juventus, Gasperini ammette un pizzico di rammarico: “Contro Napoli e Juve abbiamo raccolto due punti, ma potevano essere di più. Martedì eravamo delusi per come è andata la partita. Poi si può continuare a discuterne oppure concentrarsi su ciò che di buono abbiamo fatto: dipende sempre da cosa si vuole vedere”. Dopo aver rivisto il match con i bianconeri, l’allenatore difende la prestazione della squadra: “Non abbiamo sofferto, nemmeno nei minuti finali quando abbiamo incassato il 3-2. Se però si vuole giudicare tutta la gara soltanto su quell’episodio, allora diventa difficile ragionare”.
Infine il capitolo infortuni: “Parlare di medicina sarebbe presuntuoso, non possiamo competere con i professionisti. Il nostro staff si è trovato ad affrontare casi particolari: Ferguson arrivava da un anno dopo l’operazione, poi ci sono stati Angelino, Bailey e Dovbyk, ora Dybala. Non sono situazioni frequenti. Per la squadra perdere giocatori così a lungo pesa molto, ma nonostante tutto siamo ancora qui e andiamo avanti con fiducia”.