Kolo Muani resta l'obiettivo per l’attacco Juve
Come spesso capita, anche nei ragionamenti sui possibili, nuovi giocatori, si torna costantemente dove si è stati bene. E non si può non ripartire da Randal Kolo Muani: 27 anni, nel pieno turbinio di emozioni negative al Tottenham, pure con l’arrivo di Tudor ma incastrato come quest’ultimo in un avvio disastroso. Ecco: andrà via. Ripartendo dal Psg, lo stesso club con cui la Juve ha provato a trattarlo, salvo poi complicare piani già previsti - e però previsti da altri, come l’allora direttore Giuntoli - e rompere il patto del ritorno. Naturalmente, dopo aver passato anche parte di gennaio a parlarsi, e sempre per Kolo, oggi tra Juve e Psg non ci sono più problemi. Anzi: sono tornati i sorrisi, dai quali la Juventus vuole ricominciare per far quadrare i conti e per mettere nero su bianco l’investimento che ha ora in testa per la punta centrale.
Non cifre alla Osimhen, a prescindere da penali o simili. Ma numeri più contenuti, un investimento da circa 40 milioni che a Parigi potrebbero bastare. A fine stagione, infatti, Kolo peserebbe per circa 38 milioni sul bilancio dei campioni d’Europa, e i bianconeri puntano esattamente a quel tipo di colpo lì. Consapevoli inoltre di quanto Muani possa portare in termini di gol, ma anche in termini di conoscenza della squadra, amalgama del gruppo, ambiente e paradossalmente pure allenatore. Vero, Spalletti non l’ha mai allenato, ma in quei mesi in cui Kolo Muani si è regalato un super impatto a Torino, l’ha visto e l’ha apprezzato. Sarebbe ripartito volentieri da lui, a gennaio. Non è stato possibile. I sogni in standby però restano sogni: l’ha fatto capire pure alla dirigenza.
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