La Juve è un club esigente, abituato a vincere e che pretende molto da tutti coloro che indossano questa maglia. Il motto è chiaro: "Fino alla fine". In questo senso ci sono pochi giocatori nella storia recente bianconera che hanno interpretato meglio di Mario Mandzukic queste parole. Il croato nei quattro anni passati a Torino ha combattuto su ogni pallone, mettendo tutto se stesso in ogni azione. E questo i tifosi lo sanno e glielo hanno dimostrato nel pre partita di Juve-Pisa.
Mandzukic, accoglienza speciale allo Stadium
***"Il guerriero che non si è mai arreso, il gigante capace di difendere e segnare goal indimenticabili",***così lo speaker dello Stadium ha annunciato l'ingresso in campo di Mandzukic prima dell'inizio di Juve-Pisa. L'ex attaccante, infatti, con la sua 17 in mano, è tornato a Torino per salutare i tifosi bianconeri, che lo hanno riempito di applausi. Tanti sorrisi e un po' di emozione negli occhi di un giocatore che a Cardiff in finale di Champions League ha segnato una rete che ha fatto sognare milioni di bianconeri in giro per il mondo.
L'abbraccio con Vlahovic
Mandzukic alla Juve ha vinto praticamente tutto: 4 Scudetti, 3 Coppa Italia e 2 Supercoppa Italia. Per lui ben 162 presenze in bianconero, 44 gol e 26 assist, per un giocatore che ha sempre messo la squadra davanti a tutto e tutti. Un simbolo di professionalità, che può essere preso come esempio anche dai giocatori della squadra di Spalletti. Non a caso il croato è andato subito a salutare Dusan Vlahovic, a bordocampo in "borghese" perchè ancora alle prese con qualche problema fisico e non ancora convocato.
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