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"L'Inter era e rimane la favorita per lo Scudetto": Allegri spegne gli entusiasmi Milan

"Potevamo essere più lucidi negli ultimi 30 metri, ma c'è da essere contenti. Abbiamo raggiunto quota 60, tenendo dietro Como e Juve". Così Massimiliano Allegri commenta il successo nel derby della Madonnina, deciso dalla rete di Pervis Estupinan (35') a riaprire il campionato che vede ora il Milan al secondo posto con un ritardo dall'Inter ridotto a 7 punti (nonché con un vantaggio di 4 lunghezze sul Napoli): spezzata inoltre la striscia di 8 vittorie consecutive dei nerazzurri. L’agenda dei rossoneri, già vincitori all'andata grazie al sigillo di Christian Pulisic, mette ora in programma la trasferta allo stadio Olimpico, dove il 15 marzo ritroveranno la Lazio. A seguire, la gara interna con il Torino di sabato 21. Grazie all'intero bottino raccolto nei due derby di campionato, Allegri rompe così un digiuno lungo 15 anni e iniziato proprio durante la sua prima stagione a Milanello: era infatti il 2011 quando i rossoneri si aggiudicavano per l'ultima volta entrambe le sfide di Serie A con i cugini. Queste le parole del tecnico al termine del match: "I derby del 2011? Quella stagione abbiamo vinto il campionato, ma ora l'Inter ha 7 punti di vantaggio e sono tanti". E ancora: "Abbiamo lavorato 6 mesi per arrivare a marzo nelle migliore condizioni: ora si decide la stagione".

Allegri: "L'Inter resta la favorita"

"Come avevamo preparato il gol? Luis Henrique è un buon giocatore, ma avevamo preparato quella situazione e già prima del gol c'era stato un cross di Rabiot. Estupinan, passandogli davanti, poteva fregarlo - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Bravo anche Fofana per l'assist, tutta la squadra sta meglio ed era importante fare risultato. Ci ha fatto molto piacere la presenza della proprietà, ma non abbiamo ancora raggiunto nulla. Molto contenti della vittoria, ma ce ne manca una in meno per il nostro obiettivo. Nel primo tempo abbiamo corso molto, nel secondo ci siamo un po' abbassati e concesso qualche cross ma non grande occasioni. Abbiamo difenso in modo ordinato e avuto qualche situazione favorevole. Detto questo, l'Inter rimane nettamente la favorita del campionato. Abbiamo passato un paio di mesi con 13/14 giocatori: quando sei in quei momenti lì, ha una strategia mente in altri ne hai un'altra. I ragazzi hanno fatto sforzi importanti, ora i ragazzi stanno tutti bene e c'è modo di tenere questa intensità fin dai primi minuti. Stiamo bene fisicamente e questa vittoria ci dà morale".

Allegri: "L'Inter merita i 7 punti di vantaggio"

"Abbiamo fatto una buona partita, tenendo i ritmi molto alti nel primo tempo e poi difendendo in maniera ordinata nella ripresa - ha aggiunto in conferenza stampa - . Non hanno avuto molte occasioni, se non con Dimarco e sulle palle inattive. Se questa vittoria ha un sapore diverso? Io dico sempre che le stagioni si preparano i primi sei mesi, perché a marzo ci sono le partite che contano. Stasera non era facile, era molto pericolosa: l'abbiamo affrontata con grande serenità e con grande voglia contro una squadra forte. Intanto, non prendiamo gol da due partite e così si è già a metà dell'opera. Poi bisogna migliorare, perché negli ultimi 25 metri bisogna fare meglio. Siamo a 60 punti, e non era facile. Estupinan? Stava bene. Il gol è un premio per ciò che ha fatto. L’Inter ha fatto 22 vittorie e un pareggio. Era e rimane la netta favorita del campionato. Noi, però, questi tre punti ci danno morale e ci fanno tornare alla vittoria in casa. I 7 punti? L’inter li merita. Nel campionato hai i punti che ti meriti. La classifica rispecchia i valori delle squadre. Cosa c’è di mio in questo successo? Avete parlato del mio futuro. Di me c'è solo che ho chiesto ai ragazzi di fare una bella prestazione, con coraggio e giocando bene tecnicamente. I ragazzi hanno risposto da squadra vera. Ci deve essere questo spirito. Dobbiamo essere contenti della vittoria, ma ora non abbiamo raggiunto nessun obiettivo. Stasera contenti, domani contenti, ma martedì bisogna cancellare il derby e pensare alla Lazio, altrimenti poi domenica siamo punto e campo. È ancora lunga. Io e Modric apprezzati in Spagna? Avere i grandi giocatori è la cosa che aiuta di più a far vincere le partite".

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