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Spalletti e la Juve, ora l'incontro per il rinnovo: il nuovo progetto biennale

Baci, abbracci e una stretta di mano simbolica con la dirigenza della Juve. È tornato il vero Lucio, lo stesso di Napoli e di Roma, quello che in carriera aveva sempre creato un feeling speciale con i suoi giocatori. Unico vuoto in azzurro, dove è più complicato creare rapporti duraturi e l’ansia lo aveva trasformato in un martello durante l’Europeo 2024 in Germania. L’esperienza non finisce mai. Si può smussare qualche angolo anche a 67 anni e Spalletti non ha fallito l’ingresso alla Juve. L’empatia con lo spogliatoio si percepisce. Ne ha parlato anche a notte fonda nella pancia dello Stadium, raccontando come sia intervenuto durante l’intervallo. «Solo dialogo. Non ho bisogno di ringhiare ai giocatori. Ho fatto presto a conoscerli, sono bravi ragazzi, applicati. E lavorano in modo serio. Ho solo sistemato qualche cosa».

La rincorsa

Come regalo, nella sera del suo compleanno, aveva chiesto una foto sotto la curva e loro, tutti insieme, a festeggiare. Un modo diverso per stimolarli e non sbagliare partita con il Pisa. I giocatori, invece, lo hanno raggiunto in panchina per abbracciarlo dopo il secondo e il terzo gol. Yildiz gli ha persino accarezzato la testa pelata. Serviva una vittoria per tenere il passo del Como e accorciare lo svantaggio dalla Roma. Ora il quarto posto è distante solo un punto. I bianconeri in piena corsa Champions. Tutto è cambiato in pochi giorni, anzi dal gol di Gatti all’Olimpico: senza il 3-3, la Juve si sarebbe ritrovata a meno 7. Invece no. Ha dimostrato anima, forza e spirito per non affondare nel momento decisivo e ora è lì, con un calendario favorevole da sfruttare e settimane piene di lavoro.

Il vertice

Sono i giorni in cui la Juve e Spalletti torneranno a confrontarsi sul futuro. È atteso l’incontro per il rinnovo, forse mercoledì. Oggi e domani squadra a riposo, Lucio potrebbe essere rientrato a casa. Non conta il contratto. L’ex ct dell’Italia chiederà quattro o cinque rinforzi se l’obiettivo è tornare subito a lottare per lo scudetto e alcune mosse relative allo staff: un preparatore dei portieri in più ad esempio. Ha intenzione di restare alla Juve e la Juve non vede altre possibilità rispetto a una sua conferma, con o senza Champions. Comolli e la dirigenza cercano stabilità. Il piano verrà condiviso, come hanno fatto intuire le mosse di gennaio (Boga e Holm). Il contratto potrebbe essere prolungato al 2028 o di un solo anno con opzione per la stagione successivi. Dettagli. La sostanza è chiara: Spalletti e la Signora stanno andando a dama.

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