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Dubbi Juve, David resta al buio: il dato da incubo e l'ennesima occasione sprecata

La luce in fondo al tunnel non si vede proprio. David resta al buio, senza gol e gloria dopo l’ennesima occasione sprecata contro il Pisa. Per il canadese il match di sabato è stata una nuova stazione della sua via crucis stagionale: solo 45 minuti per lui in campo con il solito campionario di errori e orrori. Quando è uscito lui, la Juve ha cambiato passo e ha sfondato il muro eretto dai toscani, arrivando a una vittoria fondamentale per la corsa al quarto posto: sarà un caso? C’è un altro interrogativo però che finora non ha trovato risposta nell’universo bianconero: dov’è finito il bomber capace di chiudere ciascuna delle ultime tre stagioni di Ligue 1 con il Lille con almeno 25 gol all’attivo per un totale di 77 nel triennio?

David non trova il gol dalla vittoria sul Parma del 1° febbraio scorso, l’ultimo squillo dopo un gennaio che aveva fatto sperare la svolta definitiva grazie anche alle reti a Sassuolo, Cremonese e Napoli. La fiducia ampia e continuativa che gli ha garantito Spalletti - 16 volte titolare su 21 partite senza l'infortunato Vlahovic - non è stata ripagata. Non è una questione tecnica, perché Jonathan ha spesso assicurato un positivo lavoro da attaccante di manovra, quando piuttosto mentale. Il canadese sembra frenato, poco sereno, incapace di reggere la pressione che gli arriva dallo Stadium che rumoreggia alla prima palla sbagliata e lo fa entrare in una spirale negativa. Spalletti ha provato a giustificarlo: «Se l'avessi fatto giocare nel secondo tempo, con quell’impostazione tattica, l'avrei messo nelle condizioni di fare meglio».

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