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Sarri, vittoria amara: "Stadio senza tifosi Lazio avvilente, non so quale sarà il mio futuro, ma..."

"All'interno della partita ci sono stati momenti di difficoltà, ma la squadra, nonostante qualche assenza pesante alle quali si sono aggiunte le defezioni di Cataldi e Romagnoli, è stata bravissima, facendo 30 minuti finali di grande cuore. Il successo arrivato in extremis è ampiamente meritato". Così Maurizio Sarri, intervenuto al termine della gara interna contro il Sassuolo che ha visto la Lazio ritrovare i 3 punti dopo un lungo silenzio (del 30 gennaio il 3-2 sul Genoa) grazie alla rete di Marusic, che al 2' minuto di recupero approfitta della disastrosa uscita di Muric e fa esultare i pochissimi tifosi presenti. Un risultato valido per il posticipo della 28ª giornata di Serie A e che segue il pareggio in Coppa Italia con l'Atalanta e prima ancora la sconfitta con il Torino. La classifica vede ora i biancocelesti rientrare con 37 punti che valgono il 10º posto alle spalle del Sassuolo, distante una lunghezza. La prossima giornata c'è il Milan all'Olimpico: appuntamento domenica 15 marzo (ore 20.45). Queste le parole del tecnico ai microfoni Sky​​​: "Siamo una squadra che riesce ad avere questo atteggiamento. Possiamo sbagliare una partita, ma quello è estremamente positivo. Le difficoltà sono enormi e non sono finite: per un giocatore e un gruppo è avvilente giocare senza pubblico, ma stanno reagendo anche a quello”. Così invece rivolgendosi al collega Luca Gotti presente in studio: “Luca è uno che durante la settimana ti dà lo spunto su cosa pensare continuamente e quindi è tanta roba. È uno filosofico. Come riportare i tifosi allo stadio? Non lo so, è una situazione sicuramente non facile, però penso che la società debba intraprendere delle iniziative per riportarli perché per noi sono importanti. Non so quali, non ho mai fatto il dirigente, loro hanno le idee molto più chiare di me, la storia va avanti da tempo".

Sarri: "Il mio futuro? La Lazio va rinforzata"

"Il mio futuro? Non lo so, faremo qualche riunione appena finito il campionato e te lo saprò dire. È una squadra che per essere all'altezza della storia della Lazio va rinforzata, mi sembra evidente". Così ai microfoni Dazn: " La vittoria si voleva e si cercava. Ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, ma nel complesso abbiamo fatto più di loro, quindi è stata una liberazione arrivare a una vittoria meritata. È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore. Maldini centravanti? Sicuramente può farlo. Chiaro è che deve fare una progressione, a me i giocatori tecnici piacciono come centravanti piacciono. Lui è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale. Lui ha impatto e grandi qualità atletiche, ma non riesce sempre e sfruttarle. Sta facendo dei passi in avanti per l'attacco della profondità e deve farne ancora per l'attacco dell'area e della porta. Nasce dal fatto che lui ha qualche esperienza anche da centrocampista, anche perché tanti anni fa e dal fatto che lo abbiamo provato negli ultimi gironi a abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza e lo è da luglio. Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più+ grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto".

Sarri: "La società faccia qualcosa"

Già prima del fischio d'inizio, Sarri aveva risposto sul momento stagionale della Lazio, costretta a scendere in campo senza il supporto dei tifosi che continuano a disertare gli spalti in segno di protesta contro la società. E proprio alla dirigenza Sarri si è rivolto contestando pubblicamente la cessione al Bournemouth di Mandas alla prima occasione in cui è stato costretto a convocare il debuttante Motta per sostituire l'infortunato Provedel. Così l'allenatore classe '59, che ai microfoni Sky ha anzitutto risposto sul confronto tra la prestazione di Torino e quella in Coppa: "Abbiamo dei numeri talmente diversi tra la domenica e il mercoledì che non sono spiegabili scientificamente, la differenza sta tutta nell'atteggiamento mentale, dobbiamo averlo sempre di grande motivazione. Provedel? È sicuramente un'assenza grave, ero completamente in disaccordo sulla cessione di Mandas, ma è arrivato un ragazzo giovane, ha delle qualità e la vedremo in campo". E ancora, a Dazn ha aggiunto: "Stadio vuoto? Triste, deprimente, avvilente. Penso sia arrivato il momento di fare qualcosa da parte della società".

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