La Juve di Spalletti e la pazzesca ipotesi di fuga Champions fra tre settimane
Sabato sera la Signora giocherà a Udine con la possibilità di compiere un clamoroso doppio sorpasso e mettere i duellanti, in campo domenica l’uno contro l’altro, alle strette: chi vince tiene il passo, chi perde rischia il contraccolpo e in caso di pareggio godrebbe comunque Spalletti. Insomma, comunque vada sarà un turno a vincere per l’ex ct della Nazionale che tra Udinese, Sassuolo e Genoa può addirittura prendere in largo dopo aver rischiato di annegare. Da questa frenetica corsa per il quarto posto non va ancora esclusa l’Atalanta, l’unica che la Champions oltre a sognarla continua a giocarla a testa alta e petto in fuori. Stasera la pratica Bayern - l’andata degli ottavi - sarà un piacevolissimo intermezzo per Palladino, l’ultimo dei mohicani di una deludente spedizione italiana. In campionato è attardato – citofonare a casa Juric per ulteriori info – e in Serie A dovrà affrontare Inter, Juve, Roma, Milan, Bologna e Fiorentina. Ad attenderlo c’è un percorso da brividi, incastonato tra gli impegni europei e la semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio. Se la Dea è in corsa, il Diavolo non può certo considerarsi al riparo da trappole. Va bene, ha steso per la seconda volta in pochi mesi l’Inter capolista, ma aver messo il primo posto nel mirino non blinda automaticamente né il secondo, né il terzo, né tantomeno il quarto. Dal Milan all’Atalanta sono tutte dentro il gran calderone dei posti europei, per regolamento sei assegnabili dal campionato e un altro dalla coppa nazionale. Non ha ancora raggiunto l’obiettivo Allegri e non lo ha fatto neppure Conte, a +5 da Como e Roma in seguito alle ultime due vittorie. Gli azzurri avranno Milan, Lazio e Bologna - tre dei quattro big match (l’altro è il Como) - tutte al Maradona: il posto nel Paradiso dei ricavi potranno con quistarlo sotto casa, un privilegio non da poco.
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