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Rinnovi Juve: per Vlahovic nessun accordo alla Yildiz, Spalletti tra mercato e prospettive

TORINO - Com’è che si chiamano? Ah, sì. Giorni caldi. Pure bollenti. Dipende, del resto, dai punti di vista. Perché c’è chi aspetta un segnale - ed è la Juventus -, c’è chi vuole capire, e questi sono i diretti interessati. Tutti seduti, insieme, al tavolo delle trattative. Ultimamente un po’ più affollato del solito, ma solo perché per decisioni logistiche la Juve si è premurata di chiudere il mercato invernale prima di andare nei dettagli con chi attendeva risposte.

Vlahovic, ritorno e futuro

Dusan Vlahovic è tra questi e non è un caso che il suo ritorno in campo coincida con gli attimi più caldi legati al prolungamento di contratto. Su cui cresce la fiducia, sia chiaro. Anche perché in queste ore Darko Ristic, il suo agente, è rimasto a Torino: aveva assistito di fianco al nove serbo alla partita con il Pisa, poi si è rimesso in pari con la faccenda, spalleggiando nuovamente papà Milos e ascoltando attentamente la volontà del ragazzo. Che no, non ha mai cambiato idea: vuole restare a Torino e vuole soprattutto che si faccia di tutto per esaudire il suo desiderio. Altrimenti? Eh, valuterà alternative. Ma finché c’è un briciolo di opportunità juventina, lui vuole aggrapparsi pure a quello.

Malumori sul rinnovo: i paletti

Non gli è piaciuto il modo in cui è stata generalmente gestita la sua situazione: Dusan sente che persino il vociare attorno al suo futuro abbia contribuito in maniera concreta a mettere in salita prestazioni e occasioni, addirittura il futuro in bianco e nero. Perciò, un passo indietro, supportato da Spalletti - il suo primo sponsor, è stato lui a caldeggiare l’incontro tra le parti - e raccogliendo anche quello in avanti della Juve: perché la volontà di riaprire i giochi è stata innanzitutto della società, con cui in queste ore il clan Vlahovic sta riparlando per fissare i paletti principali della sua potenziale permanenza. Tipo? La durata dell’accordo. Il contratto può essere infatti più breve rispetto ai quadriennali firmati dai compagni nelle ultime puntate, Yildiz su tutti. Non c’è però un orizzonte fissato: se ne dovrà parlare. Come dell’ingaggio annuale, certamente inferiore a quello di Kenan e magari pure a quota 6, però con dei bonus per raggiungerli. Insomma: se DV9 vorrà, se lo vorrà davvero, potrà rimanere. Ma a meno del salario con cui tutto era iniziato.

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