Lo show di Nico Gonzalez, due gol al Metropolitano per stendere la Real Sociedad (3-2) entrando negli ultimi 36 minuti, non è passato inosservato, ma la Juve ci pensava già da qualche settimana. Spalletti conosce bene l’attaccante argentino e gli piacerebbe accoglierlo alla Continassa nella prossima estate. Sarebbe una pedina ideale da aggiungere al 4-2-3-1. Il tecnico di Certaldo è deciso a costruire una rosa con due titolari per ogni ruolo, ricostituirebbe la coppia con Conceiçao allestita un anno fa da Giuntoli e rimessa in discussione da Tudor, non di sicuro da Thiago Motta che ne aveva caldeggiato l’acquisto nell’estate 2024. Nico non gradiva l’utilizzo da esterno a tutta fascia previsto dal croato e ha chiesto la cessione a luglio, ma due anni fa aveva preferito la Juve a diverse altre soluzioni, compresa l’Arabia Saudita. Questa sera l’incrocio di Champions con il destino, perché a Madrid si presenterà il Tottenham di Tudor, licenziato a Torino a fine ottobre per fare posto a Lucio. La ruota gira e non è escluso possa rimettere a posto le cose.
La clausola di Nico Gonzalez
Nico Gonzalez è un possibile rinforzo con diritto di ritorno per la Juve, ma tutto dipenderà dall’esito del campionato spagnolo e dal suo rendimento, spesso condizionato da guai muscolari. È uscito benissimo anche dall’ultimo stop per la gioia del Cholo che fortemente lo aveva preteso e di sicuro si batterà per confermarlo. L’Atletico lo ha preso in prestito oneroso (1 milione di euro) e un riscatto a determinate condizioni per ulteriori 32 milioni. L’obbligo scatta se l’argentino taglierà il traguardo minimo delle 20 presenze tenendo il campo per almeno 45 minuti nella Liga. La Champions e la Coppa del Re non entrano nel conto. Compreso l’ultimo weekend, Nico Gonzalez ha totalizzato sinora 13 presenze (sulle provvisorie 19) in campionato con il minutaggio previsto dalle clausola contrattuale. Allo striscione d’arrivo della Liga mancano 10 giornate, Nico dovrebbe mettere in fila almeno altre 7 presenze da 45 minuti per essere sicuro di restare a Madrid, altrimenti rientrerà a Torino per fine prestito. Non è impossibile che raggiunga il traguardo, ma neppure scontato. Ovviamente in estate conterà il suo parere, non solo quello di Simeone e della Juve. L’Atletico Madrid, se non scattasse l’obbligo, potrebbe rinegoziare al ribasso il prezzo del riscatto. L’ad Comolli e la dirigenza bianconera faranno i propri conti. Da un punto di vista tecnico, soprattutto se dovesse essere ceduto Zhegrova, Nico Gonzalez farebbe al caso di Spalletti e diventerebbe un gran bel rinforzo. Guardando al bilancio, un po’ meno. L’obbligo di riscatto vale 32 milioni e supererebbe, compresi ammortamenti, la cifra investita due anni fa dalla precedente gestione dirigenziale per prenderlo dalla Fiorentina. La Juve pagò 8 milioni di prestito per i diritti sportivi nella stagione 2024/25, ma di fatto ne ha congelato l’acquisizione definitiva per ulteriori 25 pagabili in tre anni girandolo ai Colchoneros dopo dodici mesi. L’eventuale ritorno alla base costerebbe, come peraltro bisognerà spendere per consegnare i rinforzi richiesti a Spalletti.
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