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Spalletti e Nico Gonzalez da incubo a risorsa Juve: ritorno, clausola e cifre. Come può finire con l'Atletico

TORINO - Non gli dispiacerebbe affatto ritrovarselo alla Continassa a luglio. Era un incubo, per Luciano Spalletti, nella preparazione delle partite a Napoli contro la Fiorentina. Nelle riunioni tecniche Nico Gonzalez veniva considerato l’osservato speciale, il giocatore da non perdere di vista, l’uomo che in qualsiasi momento avrebbe potuto accendere la partita. La sua capacità di non dare punti di riferimento, agli occhi di Lucio, lo rendeva una minaccia. Viverlo da avversario gli dava queste angosce, per questo Spalletti lo accoglierebbe a braccia aperte se il matrimonio con l’Atletico Madrid si dovesse bruscamente interrompere.

Nico Gonzalez, questione di riscatto e ambiente

I presupposti per i titoli di coda, considerando la clausola inserita ad agosto per il riscatto da parte dei Colchoneros, ci sono tutti: il riscatto dell’argentino verrà esercitato automaticamente se verrà raggiunto il 60% delle presenze stagionali esclusivamente in Liga, con almeno 45 minuti disputati a partita. Nico Gonzalez ha già collezionato 13 presenze “utili” (da almeno 45 minuti) in campionato. Per arrivare a 21 ne servono altre 8: improbabile che l’Atletico Madrid non pensi di gestirlo da qui a fine campionato. Al netto dei pensieri di Diego Pablo Simeone: il Cholo è molto soddisfatto del rendimento dell’ex Fiorentina e sicuramente l’acquisto a titolo definitivo verrà trattato con la Juve. Ad una cifra, però, inferiore ai 32 milioni attualmente previsti dagli accordi. Anche il giocatore spingerà per rimanere in Spagna: sarebbe stuzzicato dall’idea di lavorare con Spalletti, ma a Madrid ha trovato una dimensione perfetta per esprimersi. In un club che ha puntato tantissimo su di lui tra Liga e Champions League...

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