MILANO - Stadio Olimpico e squalifica di Adrien Rabiot. Dopo la giornata di riposo concessa lunedì per godersi la meritata vittoria nel derby, da ieri il Milan è entrato nella settimana che condurrà alla prima delle dieci partite che potrebbero mantenere viva la fiammella del sogno scudetto o progressivamente spegnerla in favore dell’Inter. Lo svantaggio di 7 punti rimane importante, ma la squadra di Allegri ora cavalca l’entusiasmo e non vuole fermarsi, con la speranza, magari, che sabato l’Atalanta a San Siro fermi i nerazzurri e aumenti le paure nelle spogliatoio interista. A quel punto, però, toccherà al Milan fare il proprio dovere e il primo snodo non sarà agevole, principalmente per i due motivi inizialmente indicati, l'Olimpico e Rabiot. Il Diavolo - che ieri ha ritrovato Gimenez in gruppo dopo quattro mesi di assenza per l'operazione alla caviglia destra - domenica sera sarà a Roma contro una Lazio ringalluzzita dal successo contro il Sassuolo e che ritroverà dopo diverso tempo i propri tifosi. Il Milan quest’anno fra i confini italiani ha perso solamente tre gare, due in Serie A a San Siro contro Cremonese e Parma e una in trasferta in Coppa Italia, il 4 dicembre, proprio all’Olimpico contro la Lazio. Erano gli ottavi di finale e per i rossoneri la sconfitta per 1-0 griffata Zaccagni - di testa, non proprio il suo punto di forza - fu un brutto colpo, non fosse altro perché in una stagione senza impegni europei, in tanti avevano riposto fiducia nel trofeo nazionale, in primis Allegri, primatista di vittorie in Coppa Italia con ben cinque coppe conquistate. Niente da fare. La scorsa stagione il Milan pareggiò 2-2 in casa della Lazio - la partita del famoso “cooling break” di Leao e Theo Hernandez con il tecnico Fonseca -, mentre nel campionato '23-24 vinse 1-0 con rete sul gong finale di Okafor. Insomma, all'Olimpico in versione biancoceleste da tempo può succedere di tutto.
Allegri senza l'amuleto Rabiot
Questa volta, però, non sarà semplice strappare i tre punti alla squadra di Sarri perché il Milan si presenterà con una formazione con la media punti a partita di 1.56. Chiunque giochi, perché mancherà l'amuleto Rabiot. Il francese, infatti, da diffidato è stato ammonito nel derby e all'Olimpico non ci sarà perché squalificato. Il Milan senza Rabiot dal primo minuto in nove partite di campionato ha ottenuto 14 punti. Con l'ex juventino in mezzo al campo, invece, 46 punti in 19 gare, per una media da 2.42 a incontro. L'ultima volta che Rabiot è mancato, il Milan ha pareggiato 1-1 in casa col Como. E' vero che era presente contro il Parma, ma il rendimento del Milan in stagione con o senza “Cavallo pazzo” è lampante. E la sua assenza a centrocampo si sentirà, fisicamente e non solo. Un'insidia in più da gestire per Allegri. Postilla finale ancora sul giudice sportivo. Ieri il club rossonero è stato nuovamente multato per l'ennesimo ritardo (2 minuti) accumulato dalla squadra all'intervallo del derby. La sanzione inflitta è di 22.000 euro, portando così il totale stagionale a 107.000. Squalifica anche per Simone Folletti (preparatore atletico rossonero espulso da Doveri al 44’ della ripresa) e ammenda di 10.000 euro per il vice ds nerazzurro Dario Baccin (critiche irrispettose verso l’arbitro negli spogliatoi).
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