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Juve, il piano per l’estate: da Kolo Muani a Goretzka, Spalletti ne vuole 6! Ecco la lista di Lucio

TORINO - Rinforzare la rosa, aumentare il livello di competitività (soprattutto in Italia: i 17 punti di distanza dall’Inter fanno riflettere), alzare l’età media. Il piano a breve termine della Juve, a prescindere da Luciano Spalletti, non può che essere questo. L’attuale sesto posto in campionato offre una valanga di spunti per ragionare sulla squadra del prossimo anno. Così come l’uscita di scena dalla Champions League: impossibile, infatti, non pensare alla scelleratezza di Cabal appena entrato al posto di Cambiaso nel secondo tempo del Rams Park contro il Galatasaray. Spalletti, nei dialoghi per il rinnovo, non fa altro che insistere su un concetto: vuole solo giocatori da Juve. Nessun compromesso, se non quello del rispetto di paletti economici che ormai riguardano qualsiasi top club di Serie A e non solo. Le esigenze, dal punto di vista prettamente numerico, sono sei: un difensore centrale, un laterale destro, un regista, un mediano di struttura fisica, un trequartista polivalente e una punta centrale, da aggiungere a Dusan Vlahovic, per il quale Lucio si è speso in prima persona per allestire il tavolo di rinnovo che procede a passo svelto.

Situazioni già instradate

Dei sei giocatori che per caratteristiche la Juve deve cercare da qui al 31 agosto (anzi, possibilmente da qui all’inizio del prossimo campionato: si parte il 23 agosto), ne servono sostanzialmente quattro che possano essere considerati dei titolari a tutti gli effetti. Si parte dalle situazioni già instradate: Marcos Senesi e Zeki Çelik. Due elementi per i quali la Juve si è portata avanti per il prossimo anno, visto che rappresentano delle golose opportunità a parametro zero. Pedine funzionali, considerati idonei nelle rotazioni. Senesi ha tanti altri club alle costole, ma i bianconeri sono ottimisti: con l’entourage del centrale difensivo del Bournemouth le trattative sono partite in anticipo rispetto alla concorrenza. Stesso discorso per Celik, ora concentrato sulla corsa Champions League con la Roma: il turco stuzzica perché non solo può essere ritenuto una validissima alternativa a Pierre Kalulu, ma anche perché all’occorrenza agisce da braccetto destro con disinvoltura. Ha esperienza di Serie A, ma ha anche giocato tante partite in Europa: 41 in Europa League e 13 in Champions League.

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