La **Juventus** studia la rivoluzione del futuro. In attesa di capire se i bianconeri riusciranno a centrare la qualificazione alla prossima Champions League, e se - probabilmente sì - Luciano Spalletti li guiderà in futuro, i temi caldi sono tanti. Tra questi, anche il pacchetto degli esterni offensivi. Anche se le due situazioni non sono direttamente collegate, viste le caratteristiche tattiche, un possibile dualismo riguarda **Edon Zhegrova e Nico Gonzalez**. Su chi è meglio puntare?
**La stagione di Zhegrova.** Se il percorso in bianconero del kosovaro si dovesse ridurre a un momento, non sarebbe certo positivo: il gol fallito con il Galatasaray pesa come un macigno, su tutta la stagione della Juventus. Più in generale, l’ex Lille non è riuscito a integrarsi fino in fondo: sia Tudor sia Spalletti a un ruolo decisamente marginale. A poche partite dalla fine dell’annata sportiva, da titolare ne ha giocata soltanto una e nemmeno bene: schierato dal 1’ in Champions con il Pafos, è uscito all’intervallo e al suo posto è entrato Conceicao, decisivo per la vittoria bianconera. In venti presenze stagionali, zero gol e zero assist. Non un gran bottino, per un giocatore comunque pagato 15,5 milioni di euro (più 3 di bonus) e con un contratto fino al 2030.
**La stagione di Nico.** Decisamente migliore l’annata dell’argentino ex Fiorentina. Con la maglia dell’Atlético Madrid, Nico ha finora giocato 28 partite, di cui 19 da titolare. Tre i gol, tutti realizzati ne LaLiga spagnola, mentre finora non è arrivato alcun assist. Diego Simeone lo ha schierato per lo più da esterno a sinistra nel suo 4-4-2, con il figlio Giuliano o Llorente sull’out opposto, ma non sono mancate un paio di uscite da laterale a tutta fascia nel 3-5-2, o anche da attaccante puro. La doppietta alla Real Sociedad nell’ultimo turno di campionato ha riacceso il dibattito: a Madrid, Nico ha diversi estimatori, a partire dallo stesso Cholo. Che però vorrebbe abbassare la cifra pattuita con la Juventus per il riscatto - che non diventerà obbligatorio, visto che è lontano il minimo di gare da titolare -, pari a 32 milioni di euro.