TORINO - Sabato era allo Stadium per Juve-Pisa un operatore di mercato assai vicino a Marcos Senesi, argentino con passaporto italiano, 28 anni, in scadenza con il Bournemouth in Premier, già proposto in Serie A ai tempi in cui stava lasciando il Feyenoord e il ct Scaloni non lo aveva ancora convocato nella Seleccion. Roberto Mancini e la Federazione lo avvicinarono per provare a portarlo in Nazionale come poi sarebbe accaduto con Retegui. La società bianconera ci sta provando e l’ad Comolli avrebbe già presentato un’offerta. Non è facile e oltre certi limiti la Juve, attenta al bilancio e al contenimento dei costi, non si spingerà. L’argentino pare abbia chiesto un ingaggio da 5 milioni di euro, approfittando del regime di svincolo. Troppo per il tetto imposto ai bianconeri dalla proprietà Exor. Si procede con cautela e rispettando la scaletta di valori già disegnata all’interno dello spogliatoio: la trattativa è aperta per Vlahovic (con buone probabilità di successo) e sono appena stati definiti i rinnovi di Yildiz e McKennie. Certi equilibri vanno rispettati, ma l’interessamento è concreta e risponde alla logica di un piano in cui entrerà per forza qualche svincolato.
La concorrenza di Aston Villa, Roma e non solo
La Juve, nel piano disegnato da Spalletti con due titolari per ogni ruolo, ha bisogno di un centrale mancino da abbinare a Kelly. Senesi risponde all’identikit e ha lo status comunitario. L’argentino è stato accostato anche alla Roma, interesse certificato. I media argentini ieri scrivevano di altre proposte, confermando i contatti con la Juve. In Premier si sarebbe fatto avanti l’Aston Villa, nella Liga avrebbe manifestato interesse il Barcellona. Negli incroci tra Roma e Juve anche un altro parametro zero, il turco Celik, in scadenza a Trigoria, jolly buono per diverse posizioni in difesa. Spalletti lo utilizzerebbe da terzino destro in alternativa a Kalulu se non verrà riscattato Holm dal Bologna o da difensore centrale (destro o sinistro) a tre nei casi in cui fosse necessario cambiare assetto. Celik chiede un ingaggio da quasi 4 milioni. A Torino si parla anche di Lorenzo Pellegrini, perché difficilmente rinnoverà con la Roma.
La pista per Kolo Muani
La Juve e l’ex ct dell’Italia stanno discutendo la strategia legata alla prossima stagione. Il budget inevitabilmente cambierà in base alla Champions. I ruoli da rinforzare sono conosciuti. Servono due centravanti, dando per possibile il rinnovo di Vlahovic, in bilico David e Openda, gli acquisti della scorsa estate. La Juve, come a gennaio, tenterà di riportare Kolo Muani a Torino. Il francese, in prestito al Tottenham, rientrerà a Parigi per fine prestito e guarda con favore all’opzione bianconera. Sperava di essere confermato già sotto la gestione Tudor e di lasciare Londra durante il mercato invernale. È l’biettivo, per niente segreto, di Comolli.
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