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Locatelli guida la Juventus e l'Italia per il Mondiale: cos'è successo e cosa cambia per Gattuso

Un nuovo problema avuto in allenamento al ginocchio che lo tormentava da un po’ costringerà Marco Verratti a non rispondere alla chiamata della Nazionale. Il regista - oggi in forza all’Al-Duhail Sports Club, squadra qatariota - aveva risposto signorsì alla chiamata di Rino Gattuso per gli spareggi mondiali. Il suo ritorno nel club Italia dopo quasi tre anni era considerato l’antidoto per i troppo frequenti black-out della squadra: Verratti avrebbe garantito esperienza, capacità di gestire le situazioni all’interno della partita e una leadership innata. Invece il suo forfait ha complicato ulteriormente la marcia di avvicinamento ai playoff, già minata dalla decisione di non concedere lo stage chiesto a gran voce dal ct per l’inizio di febbraio.

Gattuso ha già fatto il centrocampo

Fatto sta che il 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord in mezzo al campo ci saranno i soliti noti, vale a dire Barella, Tonali e Manuel Locatelli. Questi però si presenterà all’appuntamento tirato a lucido dalla cura Spalletti. La sua crescita ha raccolto consensi pure negli ambienti federali tanto che lo juventino sarebbe stato comunque tenuto in serissima considerazione anche qualora al gruppo si fosse unito Verratti. Ora, ovviamente, il peso dei “gradi” aumenterà, considerato che appare netta la demarcazione tra i titolari e le loro controfigure che saranno fortemente a tinte giallorosse: oltre a Cristante infatti è indiziato della convocazione pure Pisilli, anche lui tra i più in forma in questa parte di stagione. A completare il sestetto Davide Frattesi che gioca poco nell’Inter ma possiede caratteristiche da incursore che lo rendono unico nel bouquet azzurro.

Chiesa possibile escluso. Difesa, per ora niente ansie

A preoccupare Gattuso e il suo staff in vista del raduno di Coverciano fissato per lunedì 23 marzo soprattutto le condizioni fisiche di Jack Raspadori, elemento utilissimo per cambiare in corsa il 3-5-2 (Palladino, dopo il ko dell’Atalanta con il Bayern, ha fatto il punto in vista della trasferta di sabato a Milano e non l’ha nominato tra i possibili rientranti con l’Inter). Sensazioni ancor più negative per Federico Chiesa a cui è comunque stata consegnata la pre-convocazione: l’italiano non è andato a Istanbul con il Liverpool ed è tornato a giocare con il contagocce, tutti segnali che portano a ipotizzare a una sua esclusione dalla lista che verrà comunicata dal ct venerdì 20. Per quanto riguarda la difesa, un sorriso è arrivato da Calafiori (presente ieri a Leverkusen con l’Arsenal) mentre non destano preoccupazioni le condizioni di Bastoni nonostante il centrale dell’Inter sia ancora dolorante per la fortissima contusione rimediata nel derby dopo lo scontro con Rabiot. Va ricordato infine che, in caso di successo contro l’Irlanda del Nord, ci giocheremo il pass in trasferta contro la vincente di Galles-Bosnia.

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