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Nessuno in campo quanto Hojlund, il Maradona aspetta: il gol manca da tre mesi

I suoi gol

Hojlund, l'uomo delle doppiette, già quattro in stagione, si sta esaltando soprattutto in trasferta: gol al Verona il 28 febbraio, poi due gol al Genoa a Marassi il 7 febbraio, ancor prima due reti alla Cremonese il 28 dicembre. Anche il suo primo gol in azzurro, 13 settembre, arrivò fuori casa, al Franchi, contro la Fiorentina. A questi, si aggiunge la rete al Milan in semifinale di Supercoppa a Riyadh. In casa, invece, oltre alla doppietta alla Juve e alla rete ai Blues, arrivò il gol al Genoa il 5 ottobre e, quattro giorni prima, la doppietta in Champions contro lo Sporting su doppio assist di De Bruyne. Tredici gol in totale a cui aggiungere tanto altro. Il suo calcio che si fonde con una generosità che Conte ha saputo modellare a immagine e somiglianza dei suoi centravanti di riferimento. Come Lukaku, ad esempio.

Come Big Rom

Quando non segna, infatti, Hojlund s'iscrive alle partite con i duelli, i contrasti vinti, i palloni difesi anche distante dalla porta e spalle al portiere, con il corpo che diventa scudo per difendersi da chi prova ad anticiparlo, con le sponde intelligenti per i compagni che s'avvicinano, per i rientri e i recuperi, per le preventive, per i tanti movimenti giusti con cui permette al Napoli di avere sempre un riferimento a cui affidarsi. Ha avuto un impatto super, Hojlund, alla sua prima stagione con il Napoli. E ha conquistato in poco tempo la fiducia collettiva. In estate sarà tutto azzurro per 44 milioni (cifra del riscatto) dopo i 6 iniziali di prestito. Un investimento per oggi e per domani: Hojlund è già il Napoli.

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