L’ incontro, nell’aria da giorni, si consumerà oggi nella quiete della Continassa, ma non c’è tanto da scoprire. I colloqui erano stati aperti dopo la trasferta di Roma e sono continuati durante le ultime due settimane. Spalletti, con un filo di sottile ironia, si era messo a scherzare. «Presto andrò ad abitare nel condominio di Comolli e Chiellini, così ci troviamo anche sul pianerottolo di casa, ma ci vediamo ogni giorno». L’accordo è in vista. Devono solo maturare i tempi e bisogna definire un po’ di cose, non banalissime, sul tavolo dall’inizio. Riguardano il progetto legato alla prossima stagione, il budget, le priorità dei ruoli da rinforzare, le scelte e gli eventuali sacrifici da mettere in conto. Il matrimonio proseguirà. Le intenzioni sono chiarissime e nessuno prevede sorprese o ripensamenti. Si programma. Per questo l’annuncio potrebbe arrivare con calma, durante la sosta. Ora si fanno le strategie.
Le intenzioni
La Juve si è espressa in tante occasioni e ha voglia di stringere i tempi. La scelta è compiuta, serve stabilità, Spalletti ha confermato di essere l’uomo giusto dopo le esperienze fallimentari di Motta e Tudor, non dipende dai risultati. Con o senza Champions, il club bianconero pensa al futuro con Lucio e percepisce l’entusiasmo dello spogliatoio. Non si tratta di un dettaglio, considerando le difficoltà incontrate dai predecessori dell’ex ct dell’Italia. Spalletti, dopo la delusione sopportata a Coverciano, aveva bisogno di ritrovare il campo e la felicità di allenare. Sta succedendo. La Juve è il top, non si mette sul mercato in attesa di altre offerte. Vuole solo sapere che tipo di squadra si potrà allestire durante l’estate, se il budget rispetterà il mandato e le aspettative societarie.
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