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Juventus e Spalletti, avanti insieme. Le cinque priorità per i bianconeri

La **Juventus e Luciano Spalletti** si parlano e studiano il futuro insieme. Oggi è in programma un nuovo summit per discutere il rinnovo di contratto del tecnico di Certaldo, molto probabile. A prescindere dalla qualificazione alla prossima Champions League, l’idea di tutti è di ripartire insieme, affidandosi all’ex commissario tecnico, che in questa stagione è subentrato in corso d’opera a Igor Tudor. Sciolto il nodo allenatore, restano comunque diverse cose da fare per riportare la Vecchia Signora a essere competitiva.

**Il rinnovo di Vlahovic.** O l’arrivo di un centravanti che assicuri più gol rispetto a David e Openda. Le negoziazioni con l’attaccante serbo sono ripartite, e proprio Spalletti ha un peso centrale: sin dal suo arrivo ha sempre dato fiducia a Dusan, fino all’infortunio. Ora, anche per mancanza di reciproche alternative, il club e l’ex Fiorentina stanno davvero immaginando un rinnovo. Se non dovesse arrivare, servirebbe un innesto: questa Juve ha bisogno di un vero bomber.

**Il nodo portiere.** Da una parte all’altra del campo. La stagione di Michele Di Gregorio è sotto gli occhi di tutti: qualche strafalcione, ma soprattutto non è mai stato decisivo nei momenti cruciali. La fiducia è ai minimi storici, la Juve si guarda attorno: complicato arrivare a Vicario (c’è anche l’Inter), ma la Vecchia Signora sfoglia una margherita che ha altri petali in Alisson, Carnesecchi, Caprile, “Dibu Martinez”.

**Un altro difensore di alto livello.** Anche il miglior portiere non fa miracoli, senza un ottimo reparto arretrato davanti a sé. Bremer, infortuni a parte, è una garanzia. Kelly si è rilanciato, Kalulu ha dato continuità (ma è stato impiegato più che altro da terzino), Gatti si è fatto apprezzare: nessuno di loro, però, dà le stesse garanzie del brasiliano. Serve un partner di livello.

**Un regista.** La grande priorità ignorata a gennaio, anche per la difficoltà di trovare nomi validi sul mercato. In estate le cose cambiano: Spalletti ha sempre avuto un faro a centrocampo (Pizarro e Lobotka due giocatori-simbolo, ma non certo gli unici). Lo stesso slovacco del Napoli può essere un’idea, il tema è fornire al tecnico un costruttore di gioco. Anche per liberare Locatelli, rivitalizzato, da compiti ricoperti facendo di necessità virtù.

**Rinnovare le fasce.** Holm è arrivato e si è fatto male, Kostic dovrebbe partire, Cabal non ha mai convinto Lucio (due presenze da titolare in campionato e in entrambi i casi è uscito all’intervallo). Del pacchetto di laterali bianconeri, gli unici che si salvano sono Andrea Cambiaso e Pierre Kalulu. Urge mettere a disposizione forze fresche. Anche in attacco, dove però forse il vice Yildiz - Boga - è stato trovato a gennaio.

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