Articolo di Luca Franzosi
Non solo fischi per il difensore dell'Inter, che è stato candidato per un premio particolare
Non arrivano solo fischi per il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni: il centrale nerazzurro, finito nel mirino da alcune settimane dopo la sua simulazione nella partita contro la Juventus che fece espellere Kalulu, è stato candidato a sorpresa per un premio conferito dalla Regione Lombardia, la Rosa Camuna.
A riferirlo è il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani: “E’ stato candidato per il valore sportivo dimostrato nel corso della sua carriera, per il ruolo simbolico che ricopre nel calcio lombardo e per la capacità dimostrata di affrontare con serietà e correttezza anche i momenti più difficili”. Bastoni, sottolinea Romani, ha saputo “riconoscere pubblicamente il proprio errore, assumendosi la responsabilità”.
La candidatura è stata condivisa anche dal Consigliere regionale Pietro Bussolati, presidente dell’Inter Club di Palazzo Pirelli, secondo cui questi episodi “si verificano con frequenza sui campi di calcio senza suscitare la stessa eco e lo stesso accanimento: in questo senso, la reazione di Bastoni ha rappresentato un esempio positivo di come si possa trasformare un errore in una occasione di responsabilità e crescita”.
La vicenda ha avuto inizio nel derby d’Italia contro la Juventus, quando Bastoni simulò un contatto con Pierre Kalulu, già ammonito, determinandone l’espulsione. Il VAR non poté intervenire sul doppio cartellino giallo e l’arbitro La Penna confermò il provvedimento. Lo stesso Bastoni, in conferenza stampa, aveva ammesso le proprie responsabilità: “Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Sono qui per prendermi le responsabilità e anche per l’atteggiamento successivo. Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato”.
I fischi lo hanno accompagnato in ogni stadio visitato nelle settimane successive: dal Via del Mare di Lecce allo Sinigaglia di Como, teatro della semifinale d’andata di Coppa Italia contro i lariani, fino al derby di Milano, dove la Curva Sud di San Siro lo ha contestato sin dal primo pallone toccato. Anche l’Associazione Italiana Calciatori è intervenuta in sua difesa: “La reazione è stata decisamente esagerata, purtroppo viviamo in un mondo che tende agli eccessi. Nonostante Alessandro abbia ammesso l’errore, continua a subire un accanimento eccessivo dovuto probabilmente alla sua grande esposizione mediatica”, ha dichiarato il presidente Umberto Calcagno, aggiungendo che “l’integrità dimostrata nella sua intera carriera sia il valore principale che, alla lunga, prevarrà sulle polemiche”.